Contare le benedizioni: la psicologia della riflessione gratitudine

Cosa ha davvero trovato la ricerca originale, qual è la dose ottimale, e le pratiche che fanno attecchire la gratitudine

Contare le proprie benedizioni funziona davvero?

Il trial randomizzato originale di Robert Emmons e Michael McCullough ha scoperto che contare le benedizioni settimanalmente (non quotidianamente) aumentava l'affetto positivo, riduceva quello negativo, migliorava il sonno e potenziava il comportamento prosociale rispetto sia a una condizione neutra sia a una condizione di "conta dei pesi". La pratica funziona spostando il filtro attentivo predefinito dalla minaccia e dalla mancanza al beneficio ricevuto — e la dose ottimale è settimanale, non quotidiana, per prevenire l'assuefazione.

Robert Emmons e Michael McCullough pubblicarono nel 2003 quella che divenne la ricerca fondamentale sulla gratitudine: uno studio randomizzato che mostrava come contare le benedizioni settimanalmente — in un formato strutturato che richiedeva una riflessione autentica — migliorasse il benessere, gli indicatori di salute fisica e il comportamento prosociale. L'istruzione "conta le tue benedizioni" suona semplice ma contiene diversi ingredienti attivi facili da trascurare. Di seguito le pratiche che rendono la riflessione gratitudine davvero efficace, basate su ciò che mostra l'evidenza — incluso dove la pratica fallisce comunemente.

Pratiche

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