Usa l'umorismo come creatore di distanza terapeutica
Pratica il narrare la tua ansia a un pubblico immaginario e comprensivo — rendila divertente.
Why it works
Frankl trattava l'umorismo come una capacità unicamente umana di autotrascendenza: trovare qualcosa di divertente richiede un divario tra il sé e la situazione, che è esattamente il divario che l'ansia collassa. Ripristinare l'umorismo ripristina quella distanza, che è sia il sollievo immediato sia l'abilità continua. L'umorismo non banalizza il problema ma rifiuta di essere identico ad esso — mantenendo la postura di osservatore accanto a quella di sofferente.
How to do it
- Quando sei intrappolato nell'ansia o in una situazione difficile, immagina di narrarla a un amico comprensivo che trova la tua situazione delicatamente divertente.
- Scrivi o pronuncia tre frasi che narrano la situazione da quella posizione di osservatore comico.
- Nota se la postura dell'osservatore produce anche un breve sollievo dalla postura identificata-con-il-sofferente.
- Pratica questo come mossa regolare, non come modo per sfuggire alla difficoltà ma come modo per tenerla con meno rigidità.
Prove scientifiche
L'umorismo e la risata hanno associazioni consistenti con una ridotta percezione del dolore e biomarcatori dello stress; l'umorismo come stile di coping predice esiti migliori sotto stress nella ricerca correlazionale. (observational)
La rassegna di Martin copre l'umorismo e la salute fisica in generale; l'uso specifico dell'umorismo per produrre una distanza terapeutica di sé dall'ansia è un'applicazione frankliana con supporto meccanicistico piuttosto che evidenza diretta di trial.
Fonti
- Martin, R.A. (2001), Humor, laughter, and physical health: Methodological issues and research findings, Psychological Bulletin
Errore comune
Usare il sarcasmo invece dell'umorismo genuinamente autocompassionevole — il sarcasmo trasforma l'osservazione comica in autoattacco, il che aumenta piuttosto che ridurre la postura identificata-con-il-sofferente.
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