Usa la spinta dei compiti incompiuti come segnale di pianificazione

Quando un compito incompleto si intromette nei tuoi pensieri, trattalo come uno stimolo a pianificare — non a lavorare.

Why it works

I pensieri intrusivi su compiti incompiuti sono il sistema di promemoria del cervello che segnala che nessuna azione concreta è stata assegnata. Il risultato di Baumeister e Masicampo è preciso: l'intrusione si ferma non quando completi il compito, ma quando fai un piano specifico. Trattare l'intrusione come uno stimolo di pianificazione piuttosto che un segnale di colpa converte un'interruzione ansiosa in informazione utile.

How to do it

  1. Quando un compito incompiuto interrompe il tuo pensiero, fermati e chiediti: ho un'azione successiva specifica e un orario per questo?
  2. Se no, prenditi due minuti per scrivere l'azione successiva esatta e assegnarle una fascia oraria.
  3. Ritorna al compito attuale — l'intrusione dovrebbe diminuire una volta che il piano esiste.
  4. Se persiste, il piano potrebbe essere ancora troppo vago; rendilo più specifico.

Prove scientifiche

Baumeister e Masicampo (2011) hanno dimostrato direttamente che fare un piano concreto — piuttosto che completare il compito — riduceva i pensieri intrusivi prodotti dall'obiettivo incompiuto. (observational)

Il risultato è stato replicato in lavori successivi; suggerisce che la pianificazione è l'ingrediente attivo, non il completamento — una distinzione importante dalla versione divulgativa dell'effetto Zeigarnik.

Fonti

  • Baumeister & Masicampo (2011), Consider It Done! Plan Making Can Eliminate the Cognitive Effects of Unfulfilled Goals, Journal of Personality and Social Psychology

Errore comune

Cercare di sopprimere il pensiero intrusivo o forzare la distrazione invece di rispondere alla domanda di pianificazione che sta ponendo.

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