Pratiche di coaching per pratica del Advaita Vedanta

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per pratica del Advaita Vedanta, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Tratta ogni atto come un'offerta — per quanto banale
    Il praticante di karma yoga non divide la vita in sacro e secolare — ogni atto fatto con piena attenzione è pratica.
    Karma Yoga: lo Yoga dell'Azione Senza Sé
  2. Svadhyaya: lo Studio di Sé come Pratica Quotidiana
    Lo svadhyaya è uno dei cinque niyama negli Yoga Sutra di Patanjali — una pratica sostenuta di rivolgere l'attenzione verso l'interno per osservare i propri pattern, motivazioni e condizionamenti. Abbina l'auto-esame onesto allo studio dei testi sapienziali, e secoli di tradizione contemplativa trattano la combinazione come il fondamento della genuina conoscenza di sé.
  3. Revisione Vipassana quotidiana — osservare la reattività della giornata
    A fine giornata, siediti per 10 minuti e scansiona i momenti di bramosia e avversione della giornata.
    Meditazione Vipassana, Resa Pratica
  4. Piccoli sguardi fugaci, molte volte — il modello di consegna a microdosi
    Allena la consapevolezza non-duale attraverso molti brevi tocchi durante la giornata anziché lunghe sedute.
    Consapevolezza Non-Duale, in Pratica
  5. Bindu trataka — fissare un punto
    Usa un punto nero su una scheda bianca invece di una candela per una pratica portatile e sicura di giorno.
    Trataka: la pratica yoga della meditazione a sguardo fisso
  6. Retta consapevolezza — i quattro fondamenti della consapevolezza
    Pratica la consapevolezza sistematica di corpo, toni-sentimento, stati mentali e dharma come nucleo del satipatthana.
    Il Nobile Ottuplice Sentiero come Framework Pratico di Vita
  7. Attieniti sempre ai tre principi
    Mantieni il tuo voto, non ostentare, e pratica con imparzialità verso tutti — non solo le persone che ti piacciono.
    Lojong: Addestramento Mentale Tibetano
  8. Ahimsa: la Non-Violenza come Pratica Quotidiana
    L'ahimsa — il principio del non-nuocere condiviso dalle tradizioni giainista, indù e patanjaliana — va ben oltre l'evitare la violenza fisica. Come pratica quotidiana significa portare una deliberata non-aggressione nel pensiero, nella parola e nell'azione verso se stessi e gli altri. Le pratiche sono radicate in meccanismi psicologici reali: il non-giudizio riduce la reattività, l'allenamento alla compassione costruisce capacità prosociale, e l'autocompassione attutisce la vergogna che alimenta l'autoattacco.
  9. La Posizione del Testimone
    La posizione del testimone è una pratica contemplativa in cui osservi i tuoi pensieri, sentimenti e sensazioni da una posizione di consapevolezza stabile e non reattiva — il "sé osservatore" — invece di esserne fuso o guidato. Attingendo a tradizioni che vanno dal Vedanta all'ACT, l'approccio ha plausibilità meccanicistica e si sovrappone a pratiche di decentramento ben studiate, sebbene il quadro specifico del "testimone" non sia stato sperimentato in modo indipendente.
  10. Jyoti dharana — tenere la luce interiore
    Visualizza una fiamma interiore stabile nello spazio tra le sopracciglia e riposa lì l'attenzione.
    Trataka: la pratica yoga della meditazione a sguardo fisso

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