Pratiche di coaching per meditazione con ahimsa
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per meditazione con ahimsa, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- Ahimsa: la Non-Violenza come Pratica Quotidiana
L'ahimsa — il principio del non-nuocere condiviso dalle tradizioni giainista, indù e patanjaliana — va ben oltre l'evitare la violenza fisica. Come pratica quotidiana significa portare una deliberata non-aggressione nel pensiero, nella parola e nell'azione verso se stessi e gli altri. Le pratiche sono radicate in meccanismi psicologici reali: il non-giudizio riduce la reattività, l'allenamento alla compassione costruisce capacità prosociale, e l'autocompassione attutisce la vergogna che alimenta l'autoattacco. - Estendere il non-nuocere alle scelte quotidiane
Applica la lente dell'ahimsa a un dominio della vita quotidiana — alimentazione, parola, consumo — e fai un aggiustamento concreto.
Ahimsa: la Non-Violenza come Pratica Quotidiana - Lavorare con l'avversione (byapada)
Quando avversione, irritazione o risentimento entrano nella meditazione, accoglili con gentilezza amorevole verso la persona o la cosa che li innesca.
I Cinque Ostacoli: Diagnosticare e Lavorare con gli Impedimenti alla Meditazione - Meditazione della compassione per allargare il cerchio
Estendi un deliberato augurio di bene alle persone che trovi difficili, costruendo la non-avversione prima di incontrarle.
Ahimsa: la Non-Violenza come Pratica Quotidiana - Dare feedback onesto senza crudeltà
Sii completamente veritiero riguardo a un problema e completamente non crudele nel modo in cui lo comunichi.
Ahimsa: la Non-Violenza come Pratica Quotidiana - Soham — sincronizzare il mantra con il respiro
"So" all'inspirazione, "ham" all'espirazione — lascia che il respiro e il mantra si respirino a vicenda.
Meditazione con Mantra, in Pratica - Lavorare con il desiderio sensuale (kamacchanda)
Quando la brama o la distrazione verso esperienze piacevoli ti tirano fuori dalla meditazione, usa la contemplazione dell'anicca per vedere la qualità transitoria di ciò che desideri.
I Cinque Ostacoli: Diagnosticare e Lavorare con gli Impedimenti alla Meditazione - Metta alla chiusura — condividere merito e benevolenza
Termina ogni seduta irradiando benevolenza verso l'esterno, ammorbidendo qualsiasi bordo autocritico che la pratica fa emergere.
Meditazione Vipassana, Resa Pratica - Consapevolezza non aggrappante: lasciare sorgere e passare
Osserva pensieri, sensazioni ed emozioni sorgere e dissolversi senza afferrare o spingere via.
Shikantaza: solo sedersi - Rilasciare l'oggetto: sedersi senza un punto focale
Lascia andare il fissare l'attenzione sul respiro, un mantra, o qualsiasi altra àncora — sii semplicemente presente.
Shikantaza: solo sedersi
Preoccupazioni correlate
- meditazione suo il non-yo
Termina ogni seduta irradiando benevolenza verso l'esterno, ammorbidendo qualsiasi bordo autocritico che la pratica fa emergere.
Metta alla chiusura — condividere merito e benevolenza
- ahimsa in le relazioni
L'ahimsa — il principio del non-nuocere condiviso dalle tradizioni giainista, indù e patanjaliana — va ben oltre l'evitare la violenza fisica. Come pratica quotidiana significa portare una deliberata non-aggressione nel pensiero, nella parola e nell'azione verso se stessi e gli altri. Le pratiche sono radicate in meccanismi psicologici reali: il non-giudizio riduce la reattività, l'allenamento alla compassione costruisce capacità prosociale, e l'autocompassione attutisce la vergogna che alimenta l'autoattacco.
Ahimsa: la Non-Violenza come Pratica Quotidiana
- ahimsa in la vida interior
L'ahimsa — il principio del non-nuocere condiviso dalle tradizioni giainista, indù e patanjaliana — va ben oltre l'evitare la violenza fisica. Come pratica quotidiana significa portare una deliberata non-aggressione nel pensiero, nella parola e nell'azione verso se stessi e gli altri. Le pratiche sono radicate in meccanismi psicologici reali: il non-giudizio riduce la reattività, l'allenamento alla compassione costruisce capacità prosociale, e l'autocompassione attutisce la vergogna che alimenta l'autoattacco.
- il significato del ahimsa
L'ahimsa — il principio del non-nuocere condiviso dalle tradizioni giainista, indù e patanjaliana — va ben oltre l'evitare la violenza fisica. Come pratica quotidiana significa portare una deliberata non-aggressione nel pensiero, nella parola e nell'azione verso se stessi e gli altri. Le pratiche sono radicate in meccanismi psicologici reali: il non-giudizio riduce la reattività, l'allenamento alla compassione costruisce capacità prosociale, e l'autocompassione attutisce la vergogna che alimenta l'autoattacco.
- ahimsa: la non violencia come pratica diaria tras una perdita
L'ahimsa — il principio del non-nuocere condiviso dalle tradizioni giainista, indù e patanjaliana — va ben oltre l'evitare la violenza fisica. Come pratica quotidiana significa portare una deliberata non-aggressione nel pensiero, nella parola e nell'azione verso se stessi e gli altri. Le pratiche sono radicate in meccanismi psicologici reali: il non-giudizio riduce la reattività, l'allenamento alla compassione costruisce capacità prosociale, e l'autocompassione attutisce la vergogna che alimenta l'autoattacco.
- ahimsa: la non violencia come pratica diaria al lavoro
L'ahimsa — il principio del non-nuocere condiviso dalle tradizioni giainista, indù e patanjaliana — va ben oltre l'evitare la violenza fisica. Come pratica quotidiana significa portare una deliberata non-aggressione nel pensiero, nella parola e nell'azione verso se stessi e gli altri. Le pratiche sono radicate in meccanismi psicologici reali: il non-giudizio riduce la reattività, l'allenamento alla compassione costruisce capacità prosociale, e l'autocompassione attutisce la vergogna che alimenta l'autoattacco.
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