Consapevolezza non aggrappante: lasciare sorgere e passare
Osserva pensieri, sensazioni ed emozioni sorgere e dissolversi senza afferrare o spingere via.
Why it works
La risposta predefinita della mente all'esperienza è impegnarsi: valutare, continuare o sopprimere. Lo shikantaza allena la presenza non reattiva fornendo un contenitore neutro in cui qualsiasi cosa può sorgere senza che il praticante debba fare nulla al riguardo. Nel tempo questo allenta il legame abituale tra percezione e reazione, che è il meccanismo alla base dell'ampia categoria dei benefici della mindfulness — ruminazione ridotta, migliore regolazione emotiva, reattività emotiva diminuita.
How to do it
- Nota quando sorge un pensiero, una sensazione o un sentimento — il notarlo stesso è la pratica, non un'istruzione a farne qualcosa.
- Lascia che il sorgere sia completo e che il passare sia completo, senza saltare sulla prossima esperienza.
- Se ti trovi a seguire un flusso di pensieri, torna — non con autocritica ma con la stessa qualità non aggrappante.
- Pratica lo stesso atteggiamento verso le esperienze piacevoli (non aggrapparti) e quelle spiacevoli (non respingerle).
Prove scientifiche
La consapevolezza non reattiva e non giudicante dell'esperienza che sorge è l'ingrediente attivo nella maggior parte degli interventi basati sulla mindfulness, con meta-analisi che sostengono effetti sulla reattività emotiva e la ruminazione. Lo shikantaza è una forma tradizionale di questo allenamento. (observational)
L'evidenza sostiene il meccanismo nei contesti di mindfulness in generale; lo shikantaza specificamente non è stato isolato negli studi. La tradizione esperienziale e la letteratura scientifica descrivono la stessa operazione con nomi diversi.
Fonti
- Hölzel et al. (2011), "How does mindfulness meditation work?", Perspectives on Psychological Science — proposes non-reactive monitoring as a core mechanism
Errore comune
Forzare una mente vuota e sgombra — sopprimere attivamente i pensieri anziché semplicemente non seguirli. La soppressione è sforzata e controproducente; il non aggrapparsi è un notare effortless.
Metti in pratica questo con IX Coach
More practices for Shikantaza: solo sedersi
- Radicarsi nella postura: lo zazen come fondamento
Lascia che il corpo sia eretto, stabile e assestato prima di ogni altra cosa.
- Rilasciare l'oggetto: sedersi senza un punto focale
Lascia andare il fissare l'attenzione sul respiro, un mantra, o qualsiasi altra àncora — sii semplicemente presente.
- Illuminazione silenziosa: la qualità della quiete vigile
Coltiva una quiete illuminata dall'interno — silenziosa e vigile, non vuota e ottusa.
- Estendere lo shikantaza all'attività quotidiana
Porta la stessa consapevolezza non aggrappante e presente dalla seduta formale nei compiti ordinari.
- Praticare con una sangha (seduta comunitaria)
Siediti regolarmente con altri — la pratica di gruppo stabilizza la pratica individuale in modi che la solitudine non può.
- Studio degli scritti di Dogen insieme alla pratica
Leggi lo Shobogenzo di Dogen come uno specchio per l'esperienza diretta, non come dottrina filosofica.