Pratiche di coaching per meditazione con japa mala

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per meditazione con japa mala, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Japa con mala — contare le ripetizioni sui grani della preghiera
    Usa un mala (108 grani) per contare le ripetizioni del mantra, lasciando che il coinvolgimento tattile stabilizzi sia l'attenzione sia la postura.
    Meditazione con Mantra, in Pratica
  2. Meditazione con Mantra, in Pratica
    La meditazione con mantra usa una parola, frase o suono ripetuti come ancora attentiva durante la meditazione — la ripetizione sposta il pensiero discorsivo e può produrre una risposta fisiologica di rilassamento. Le forme vanno dal secolare (una parola neutra) al devozionale (mantra sanscriti, preghiera). Il meccanismo è ben fondato; l'evidenza è da osservazionale a meccanicistica per la maggior parte dei formati, con evidenza più forte per la risposta di rilassamento che evoca piuttosto che per qualsiasi mantra o tradizione specifici.
  3. Meditazione Kasina: Concentrazione Attraverso un Oggetto Fisico
    La meditazione kasina è un metodo di concentrazione buddhista Theravada dal Visuddhimagga in cui chi medita fissa un semplice oggetto fisico — disco di terra, cerchio colorato, fuoco, acqua — finché non sorge un'immagine controparte mentale stabile (il 'nimitta') che può essere mantenuta nella mente da sola. È il percorso classico verso gli stati di assorbimento jhana. L'evidenza è meccanicistica; nessun trial randomizzato moderno testa specificamente il kasina.
  4. Usare il nimitta kasina per entrare nel primo jhana
    Con un patibhaga stabile, sposta l'attenzione nel nimitta e lascia che l'assorbimento sorga rilasciando lo sforzo.
    Meditazione Kasina: Concentrazione Attraverso un Oggetto Fisico
  5. Shamatha: la pratica buddhista della calma dimorante
    Lo shamatha (calma dimorante) è la pratica fondamentale di concentrazione buddhista: la mente viene allenata a posarsi stabilmente su un singolo oggetto, tornando ripetutamente ogni volta che vaga, finché non diventa disponibile un'attenzione sostenuta ed effortless. La pratica è descritta in tutte le tradizioni tibetana, Theravada e Zen. La ricerca moderna sull'attenzione conferma che questo tipo di notare-e-tornare ripetuto rafforza i circuiti neurali alla base dell'attenzione sostenuta e del monitoraggio metacognitivo.
  6. Mantra in movimento — usare la ripetizione durante camminata ed esercizio
    Porta un mantra nel movimento — sincronizzato con i passi o il ritmo dell'esercizio — per sostenere la qualità meditativa fuori dalle sedute formali.
    Meditazione con Mantra, in Pratica
  7. Consapevolezza non aggrappante: lasciare sorgere e passare
    Osserva pensieri, sensazioni ed emozioni sorgere e dissolversi senza afferrare o spingere via.
    Shikantaza: solo sedersi
  8. Bilancia torpore e agitazione
    Quando la mente si intorpidisce, energizzala; quando corre, calmala.
    Shamatha: la pratica buddhista della calma dimorante
  9. Jyoti dharana — tenere la luce interiore
    Visualizza una fiamma interiore stabile nello spazio tra le sopracciglia e riposa lì l'attenzione.
    Trataka: la pratica yoga della meditazione a sguardo fisso
  10. Lavorare con il desiderio sensuale (kamacchanda)
    Quando la brama o la distrazione verso esperienze piacevoli ti tirano fuori dalla meditazione, usa la contemplazione dell'anicca per vedere la qualità transitoria di ciò che desideri.
    I Cinque Ostacoli: Diagnosticare e Lavorare con gli Impedimenti alla Meditazione

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