Pratiche di coaching per enfoque in i OKR

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per enfoque in i OKR, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. OKR per le Persone, Non Solo per le Aziende
    Gli OKR abbinano un Objective — un'affermazione qualitativa e ambiziosa di ciò che vuoi — a poche Key Results misurabili che dimostrano di averlo raggiunto. Il framework è noto soprattutto grazie a Intel e Google come strumento organizzativo, ma i suoi meccanismi centrali (obiettivi ambiziosi, metriche precise, una cadenza di revisione regolare) si basano su principi di goal-setting con un reale supporto scientifico.
  2. Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
    Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio.
  3. Limita quanti ne persegui contemporaneamente
    Attieniti a una manciata di Objective così il framework concentra lo sforzo invece di disperderlo.
    OKR per le Persone, Non Solo per le Aziende
  4. Usa un focus esterno più distale per benefici prestazionali maggiori
    Concentrati più lontano dal corpo (sul bersaglio, non sull'attrezzo) per il massimo beneficio attentivo.
    Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
  5. Attiva la visione periferica per passare dalla modalità minaccia alla consapevolezza aperta
    Ammorbidisci lo sguardo ed espandi la consapevolezza verso la periferia — questo sposta neurologicamente gli occhi dal focus predatorio alla scansione di sicurezza.
    La Risposta di Orientamento, Resa Pratica
  6. Segui una cadenza di revisione regolare
    Fai il punto ogni settimana e valuta a fine ciclo, così gli OKR restano vivi invece di essere dimenticati.
    OKR per le Persone, Non Solo per le Aziende
  7. Iperfocus: Dirigere Attenzione Intensa Verso Ciò Che Conta di Più
    L'iperfocus è uno stato di assorbimento intenso in un unico compito, dove l'attenzione si restringe così tanto che tempo, fame e tutto ciò che è fuori dal compito smettono di essere percepiti. La parola viene usata in due modi piuttosto diversi, e sapere quale hai incontrato rende il resto della pagina comprensibile. Nel modello di produttività di Chris Bailey — il senso attorno a cui questa pagina è costruita — l'iperfocus è uno stato in cui si entra deliberatamente: scegli un compito significativo, rimuovi le distrazioni che ti tirerebbero fuori, e mantieni l'attenzione lì apposta. Il resoconto di Bailey è una sintesi da praticante che attinge alla ricerca sull'attenzione piuttosto che un programma di ricerca suo proprio. L'altro senso è l'iperfocus ampiamente descritto nelle comunità ADHD e nella scrittura clinica: un assorbimento che arriva da sé, di solito legato a qualcosa di intrinsecamente interessante, e da cui può essere genuinamente difficile uscire — a volte a costo reale di sonno, pasti o obblighi. Quell'esperienza è riportata molto comunemente, ma vale la pena essere precisi sul suo status: non è uno dei criteri diagnostici formali per l'ADHD, e la base di ricerca diretta è considerevolmente più sottile di quanto il volume di scrittura popolare al riguardo lasci intendere. I due sensi condividono una fenomenologia e differiscono nel controllo, che è la distinzione pratica: uno è un'abilità che puoi esercitarti a far entrare e uscire, l'altro è uno stato che tende a scegliere il proprio momento. Le pratiche di seguito allenano il primo. Molte di esse — decidere in anticipo l'oggetto dell'attenzione, e impostare un segnale di uscita prima di iniziare — sono riportate come utili da persone che sperimentano principalmente il secondo, perché lavorano sull'ingresso e sull'uscita piuttosto che sull'assorbimento stesso. Niente qui diagnostica nulla; se un assorbimento involontario sta disturbando la tua vita, quella è una conversazione per un clinico, non per una pagina di produttività.
  8. The ONE Thing, Reso Pratico
    Il metodo di Gary Keller dice che i risultati straordinari nascono dalla priorizzazione radicale: porsi ripetutamente la Domanda Focalizzante per trovare l'unico compito più importante, poi bloccare il tempo per proteggerlo. I principi centrali — che lo sforzo ha valore diseguale e che la concentrazione batte il multitasking — sono ben fondati; l'"effetto domino" e l'allineamento delle priorità sono più illustrativi che testati.
  9. Dirigi l'attenzione all'effetto del movimento, non al movimento stesso
    Presta attenzione a dove va la palla o dove atterra la forza — non a come si muove il tuo braccio o la tua gamba.
    Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
  10. Tieni gli OKR separati dalla tua lista di attività
    Gli OKR dicono dove stai andando; la tua to-do list dice cosa fai oggi — non mescolarli.
    OKR per le Persone, Non Solo per le Aziende

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