Pratiche di coaching per come calmare qualcuno che soffre

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per come calmare qualcuno che soffre, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Consolati attraverso la connessione
    Cerca una persona regolata — una telefonata, una presenza fisica — quando non riesci a auto-regolarti da solo.
    Auto-Consolazione, in Pratica
  2. Co-Regolazione: Prendere in Prestito Calma da un Altro Sistema Nervoso
    La co-regolazione è il modo in cui il sistema nervoso calmo e sintonizzato di una persona aiuta a stabilizzare quello di un'altra — un bambino calmato tra le braccia stabili di chi si prende cura di lui è l'esempio originario, ma attraversa anche le relazioni adulte. Funziona tramite la sintonizzazione: tono, ritmo, presenza e calma prima abbinata e poi guidata. Tratta dalla ricerca evolutiva e relazionale, viene presentata qui come un'abilità quotidiana per dare e ricevere supporto, non come terapia.
  3. Sintonizzati prima di risolvere
    Abbina prima il sentimento e il ritmo dell'altra persona; le soluzioni arrivano solo dopo che si è sentita accolta.
    Co-Regolazione: Prendere in Prestito Calma da un Altro Sistema Nervoso
  4. Auto-consolazione con i cinque sensi
    Coinvolgi deliberatamente ogni senso con qualcosa di genuinamente confortante per reindirizzare l'attenzione e attivare il sistema di consolazione.
    Auto-Consolazione, in Pratica
  5. Dialogo interno caldo
    Parla a te stesso nel disagio come parleresti a un amico in difficoltà — con calore, onestà e senza colpa.
    Auto-Consolazione, in Pratica
  6. Offri presenza, non solo parole
    Una voce stabile, un corpo calmo e un'attenzione non affrettata regolano più della cosa perfetta da dire.
    Co-Regolazione: Prendere in Prestito Calma da un Altro Sistema Nervoso
  7. Autoconforto attraverso i cinque sensi
    Confortati deliberatamente attraverso vista, udito, olfatto, gusto e tatto mentre la crisi raggiunge il picco.
    Le Competenze di Tolleranza al Disagio, in Pratica
  8. Auto-Consolazione, in Pratica
    L'auto-consolazione è la regolazione emotiva applicata a se stessi: la capacità di far tornare giù la propria attivazione dopo un picco di disagio, invece di aspettare che passi o che qualcun altro ti calmi. In pratica funziona attraverso quattro canali — input sensoriale, dialogo interno auto-compassionevole, regolazione fisica diretta e gestione deliberata dell'attenzione — ognuno dei quali invia al sistema nervoso un segnale di sicurezza che compete con il segnale di minaccia. È una capacità appresa più che un tratto, per questo può essere praticata, ed è distinta dall'intorpidimento, che abbassa l'intensità percepita disimpegnandosi invece di consolare. I meccanismi sottostanti — regolazione sensoriale bottom-up, attivazione vagale, auto-compassione — sono ben fondati; le singole tecniche variano nella quantità di evidenza diretta che le sostiene, e gran parte della letteratura specifica sull'auto-consolazione proviene dalla pratica clinica piuttosto che da trial controllati.
  9. Auto-consolazione fisica
    Usa il tocco, il calore, il dondolio o il respiro per calmare direttamente il sistema nervoso.
    Auto-Consolazione, in Pratica
  10. Tocco di sostegno
    Usa un gesto fisico gentile — una mano sul cuore — per innescare la risposta calmante del corpo.
    Autocompassione, in Pratica

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