Dai un nome al ciclo dell'impostore

Mappa la tua versione del ciclo — ansia, preparazione eccessiva o evitamento, successo, ri-attribuzione — per riconoscerlo mentre accade.

Why it works

La ricerca di Clance ha individuato un ciclo autoalimentato: la minaccia percepita porta a una preparazione eccessiva o alla procrastinazione; il successo arriva ma viene attribuito alla strategia, non a se stessi; il sollievo è temporaneo e il ciclo riparte con la sfida successiva. Dare un nome al ciclo trasforma un'esperienza automatica e vissuta in uno schema osservabile. La consapevolezza metacognitiva del ciclo è il primo passo necessario prima di poterne interrompere qualunque componente.

How to do it

  1. Disegna o scrivi le quattro fasi per un successo recente: l'ansia prima, la tua reazione (hai lavorato di più o rimandato), il risultato, e il pensiero che hai avuto dopo sul perché ha funzionato.
  2. Identifica la tua attribuzione abituale: fortuna, tempismo, preparazione eccessiva, aver ingannato gli altri, o qualcos'altro.
  3. Nomina la prossima occorrenza appena inizia: "questo è l'inizio del ciclo dell'impostore" — prima del comportamento compensatorio, non dopo.

Prove scientifiche

Il lavoro clinico qualitativo originale di Clance e Imes descriveva il ciclo come uno schema ricorrente tra persone di alto rendimento in terapia, poi operazionalizzato nella Clance Impostor Phenomenon Scale (CIPS). (clinical)

Il lavoro originale era qualitativo e tratto da un campione clinico; le indagini successive usano l'autovalutazione e non stabiliscono un nesso causale.

Fonti

  • Clance & Imes (1978), "The impostor phenomenon in high achieving women", Psychotherapy: Theory, Research and Practice

Errore comune

Aspettare la fine di un successo per analizzare il ciclo, quando il sollievo ha già azzerato l'urgenza di esaminarlo.

Metti in pratica questo con IX Coach

Inizia con IX Coach

More practices for Sindrome dell'Impostore, in Pratica

Concetti correlati