Forma e postura di base del kinhin

Cammina con postura eretta, mani in shashu e sguardo abbassato — la stessa presenza dignitosa dello zazen.

Why it works

La postura del kinhin — colonna eretta, petto leggermente aperto, mani tenute in shashu (pugno sinistro avvolto dalla mano destra, tenuto allo sterno) — ricrea in movimento lo stato corporeo di allerta-ma-rilassato dello zazen. Mantenere una postura formale mentre si cammina previene il rilassamento corporeo inconsapevole che lascia vagare l'attenzione; la forma del corpo richiama continuamente la qualità di presenza richiesta dalla pratica.

How to do it

  1. Alzati dallo zazen e fai lo shashu: avvolgi la mano destra attorno al pugno sinistro, tenendo la posizione al petto basso.
  2. Stai eretto con la sommità del capo sollevata, occhi rivolti in basso a un angolo di 45 gradi.
  3. Inizia a camminare, posizionando ogni piede così che il movimento tallone-punta sia deliberato e completo.
  4. Mantieni il passo abbastanza lento perché il movimento sia intenzionale — un respiro completo per mezzo passo nel kinhin lento tradizionale.

Prove scientifiche

Camminare formalmente con postura e sguardo controllati come supporto meditativo è pratica tradizionale; la postura specifica è convenzione più che una configurazione studiata. Il beneficio generale del movimento lento e intenzionale sull'attenzione è meccanicisticamente plausibile. (mechanistic)

La postura del kinhin è uno standard tradizionale; non esiste uno studio comparativo delle forme posturali del kinhin rispetto ad alternative.

Errore comune

Camminare con occhi e attenzione rivolti in avanti verso la stanza invece che verso il basso, il che sposta l'attenzione dall'esperienza immediata del passo alla destinazione e all'ambiente.

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