Riformula il problema come domanda "Come potremmo...?"

Converti un enunciato del problema in una domanda che invita alle soluzioni senza prescriverle.

Why it works

"Come potremmo...?" fa tre cose contemporaneamente: "come" segnala risolvibilità, "potremmo" apre più possibilità senza impegnarsi su una, e "noi" attiva un pensiero collaborativo anziché difensivo. La formulazione mantiene il problema aperto abbastanza a lungo da far emergere percorsi di soluzione diversi prima che uno solo venga fissato. È una mossa centrale nella pratica del design thinking di IDEO e della Stanford d.school.

How to do it

  1. Prendi il tuo enunciato del problema attuale ("i nostri utenti non trovano la funzione").
  2. Anteponi "Come potremmo...?" e adatta al linguaggio naturale.
  3. Verifica che la domanda non sia né troppo ristretta (implica una sola soluzione) né troppo ampia (implica nessuna azione).
  4. Genera almeno cinque risposte distinte prima di valutarne alcuna.

Prove scientifiche

La formulazione "Come potremmo?" è pratica consolidata nel design thinking, documentata nei curricula della Stanford d.school e di IDEO. Le evidenze sperimentali su questa formulazione specifica rispetto ad altre domande aperte sono limitate; la letteratura più ampia sulla formulazione delle domande e sul pensiero divergente supporta il meccanismo. (mechanistic)

Il consenso dei professionisti è forte; gli studi controllati che confrontano specificamente "HMW" con altre formulazioni aperte sono scarsi.

Errore comune

Rendere la domanda così ampia ("Come potremmo migliorare il mondo?") che non esiste alcun passo pratico, o così ristretta ("Come potremmo aggiungere un pulsante blu?") da nascondere la vera soluzione.

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