Usa il respiro come àncora primaria

Posa l'attenzione delicatamente sulle sensazioni del respiro — non sull'idea del respiro.

Why it works

Il respiro è un oggetto shamatha ideale perché è sempre disponibile, cambia continuamente (evitando la noia) ed è fisico (contrastando la tendenza a scivolare nel pensiero concettuale). Allenare l'attenzione sulla sensazione fisica sottile coinvolge la consapevolezza interocettiva, che la ricerca mostra essere strettamente legata alla regolazione emotiva e all'accuratezza metacognitiva.

How to do it

  1. Siediti comodamente con la spina dorsale dritta e il viso rilassato.
  2. Dirigi l'attenzione sulla sensazione reale del respiro — la percezione dell'aria alle narici, il sollevarsi del petto, o il movimento dell'addome.
  3. Quando l'attenzione vaga, nota che è vagata e torna delicatamente — senza autocritica.
  4. Ogni ritorno è una ripetizione dell'allenamento, non un fallimento.

Prove scientifiche

Gli studi sulla meditazione ad attenzione focalizzata mostrano costantemente miglioramenti nell'attenzione sostenuta, nel monitoraggio degli errori e nella consapevolezza metacognitiva con la pratica regolare. Questi effetti crescono con le ore di pratica. (observational)

La maggior parte degli studi di neuroimaging riguarda meditatori esperti (non principianti); gli effetti dello shamatha nelle fasi iniziali sono meno studiati, e le dimensioni dell'effetto per i principianti sono più piccole.

Fonti

  • Lazar et al. (2005), meditation experience correlated with cortical thickness, NeuroReport
  • Lutz et al. (2008), attention regulation in meditation, Trends in Cognitive Sciences

Errore comune

Pensare che una mente che vaga significhi che stai sbagliando — la mente che vaga seguita dal notarlo è l'allenamento, non un suo fallimento.

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