Distingui la procrastinazione funzionale da quella disfunzionale

Alcuni ritardi sono un meccanismo razionale di scaglionamento — individua cosa deve davvero aspettare.

Why it works

Il lavoro di Perry implica che non tutti i ritardi sono procrastinazione nel senso patologico. Un ritardo che permette l'arrivo di informazioni aggiuntive, che riduce l'ampiezza del lavoro aspettando che le circostanze si chiariscano, o che è una scelta deliberata piuttosto che una risposta di evitamento, è strutturalmente diverso dal rinvio guidato emotivamente. Confondere il ritardo deliberato con la procrastinazione porta a lavorare eccessivamente in anticipo e a produrre risultati immediatamente obsoleti.

How to do it

  1. Per ogni compito rinviato, chiediti: "Sto aspettando perché ho ansia, o perché aspettare migliora genuinamente il risultato?"
  2. Se aspettare migliora il risultato (più informazioni, ambito più chiaro, tempistica migliore), segnalo come "scaglionato" piuttosto che "procrastinato".
  3. Se il ritardo è emotivo (avversione, perfezionismo, paura), trattalo come procrastinazione e applica un intervento.
  4. Mantieni onesta la categoria "scaglionato" — dovrebbe essere piccola.

Prove scientifiche

This distinction between active delay (strategic) and passive delay (avoidance) has been explored by Chu and Choi (2005), who found that "active procrastinators" who deliberately delay and prefer working under pressure show outcomes comparable to non-procrastinators. (observational)

The "active procrastination" finding is disputed; subsequent work has had mixed results, and the construct validity of measuring "active procrastinators" as a genuinely distinct group is questioned.

Fonti

Errore comune

Riclassificare un ritardo guidato dall'evitamento come "strategico" per evitare il disagio di riconoscere la procrastinazione — il bias auto-compiacente è forte qui.

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