Pratiche di coaching per confortarte mediante i cinco sentidos
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per confortarte mediante i cinco sentidos, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- Auto-consolazione con i cinque sensi
Coinvolgi deliberatamente ogni senso con qualcosa di genuinamente confortante per reindirizzare l'attenzione e attivare il sistema di consolazione.
Auto-Consolazione, in Pratica - Autoconforto attraverso i cinque sensi
Confortati deliberatamente attraverso vista, udito, olfatto, gusto e tatto mentre la crisi raggiunge il picco.
Le Competenze di Tolleranza al Disagio, in Pratica - Auto-consolarsi con i cinque sensi
Confortati deliberatamente attraverso vista, udito, olfatto, gusto e tatto per attraversare il disagio.
Le Competenze della Terapia Dialettico-Comportamentale (DBT), in Modo Pratico - L'esercizio dei sensi 5-4-3-2-1
Nomina 5 cose che vedi, 4 che senti, 3 che percepisci al tatto, 2 che annusi, 1 che assaggi, per ancorarti al presente.
Tecniche di Grounding per il Disagio Acuto - Tocco di sostegno
Usa un gesto fisico gentile — una mano sul cuore — per innescare la risposta calmante del corpo.
Autocompassione, in Pratica - La tecnica di radicamento 5-4-3-2-1
Nomina cinque cose che vedi, quattro che senti, tre che percepisci, due che annusi, una che assaggi.
Il Kit per l'Ansia, in Pratica - Auto-consolazione fisica
Usa il tocco, il calore, il dondolio o il respiro per calmare direttamente il sistema nervoso.
Auto-Consolazione, in Pratica - Affina i tuoi sensi per approfondire l'esperienza
Sintonizzati deliberatamente su un canale sensoriale alla volta per ottenere di più da un'esperienza piacevole.
Assaporare il Momento, in Pratica - Auto-Consolazione, in Pratica
L'auto-consolazione è la regolazione emotiva applicata a se stessi: la capacità di far tornare giù la propria attivazione dopo un picco di disagio, invece di aspettare che passi o che qualcun altro ti calmi. In pratica funziona attraverso quattro canali — input sensoriale, dialogo interno auto-compassionevole, regolazione fisica diretta e gestione deliberata dell'attenzione — ognuno dei quali invia al sistema nervoso un segnale di sicurezza che compete con il segnale di minaccia. È una capacità appresa più che un tratto, per questo può essere praticata, ed è distinta dall'intorpidimento, che abbassa l'intensità percepita disimpegnandosi invece di consolare. I meccanismi sottostanti — regolazione sensoriale bottom-up, attivazione vagale, auto-compassione — sono ben fondati; le singole tecniche variano nella quantità di evidenza diretta che le sostiene, e gran parte della letteratura specifica sull'auto-consolazione proviene dalla pratica clinica piuttosto che da trial controllati. - Usa il tocco calmante come ancora fisiologica
L'autotocco fisico — mano sul cuore, mani a coppa sul viso — segnala sicurezza al corpo.
La Pausa di Autocompassione
Preoccupazioni correlate
- comforting te stesso
L'auto-consolazione è la regolazione emotiva applicata a se stessi: la capacità di far tornare giù la propria attivazione dopo un picco di disagio, invece di aspettare che passi o che qualcun altro ti calmi. In pratica funziona attraverso quattro canali — input sensoriale, dialogo interno auto-compassionevole, regolazione fisica diretta e gestione deliberata dell'attenzione — ognuno dei quali invia al sistema nervoso un segnale di sicurezza che compete con il segnale di minaccia. È una capacità appresa più che un tratto, per questo può essere praticata, ed è distinta dall'intorpidimento, che abbassa l'intensità percepita disimpegnandosi invece di consolare. I meccanismi sottostanti — regolazione sensoriale bottom-up, attivazione vagale, auto-compassione — sono ben fondati; le singole tecniche variano nella quantità di evidenza diretta che le sostiene, e gran parte della letteratura specifica sull'auto-consolazione proviene dalla pratica clinica piuttosto che da trial controllati.
Auto-Consolazione, in Pratica
- come comfort te stesso
Usa un gesto fisico gentile — una mano sul cuore — per innescare la risposta calmante del corpo.
Tocco di sostegno
- personalizzato auto-calmarsi
L'auto-consolazione è la regolazione emotiva applicata a se stessi: la capacità di far tornare giù la propria attivazione dopo un picco di disagio, invece di aspettare che passi o che qualcun altro ti calmi. In pratica funziona attraverso quattro canali — input sensoriale, dialogo interno auto-compassionevole, regolazione fisica diretta e gestione deliberata dell'attenzione — ognuno dei quali invia al sistema nervoso un segnale di sicurezza che compete con il segnale di minaccia. È una capacità appresa più che un tratto, per questo può essere praticata, ed è distinta dall'intorpidimento, che abbassa l'intensità percepita disimpegnandosi invece di consolare. I meccanismi sottostanti — regolazione sensoriale bottom-up, attivazione vagale, auto-compassione — sono ben fondati; le singole tecniche variano nella quantità di evidenza diretta che le sostiene, e gran parte della letteratura specifica sull'auto-consolazione proviene dalla pratica clinica piuttosto che da trial controllati.
- fisico auto-calmarsi
Usa il tocco, il calore, il dondolio o il respiro per calmare direttamente il sistema nervoso.
Auto-consolazione fisica
- auto-calmarsi touch ansia
L'auto-havening usa un auto-tocco lento e ripetitivo su braccia, viso e mani — combinato con distrazione o movimenti oculari — per interrompere il disagio acuto e abbassare l'attivazione. Il meccanismo proposto (induzione di onde delta tramite tocco che de-potenzia le codifiche traumatiche dell'amigdala) è plausibile ma non ancora replicato in modo indipendente su larga scala. Come breve tecnica di auto-conforto, molte persone la trovano calmante nel momento; non è un trattamento clinico dimostrato e non dovrebbe sostituire l'assistenza professionale per trauma o PTSD.
Auto-Havening: Calmare il Sistema Nervoso Attraverso il Tocco
- come soothe te stesso
L'auto-consolazione è la regolazione emotiva applicata a se stessi: la capacità di far tornare giù la propria attivazione dopo un picco di disagio, invece di aspettare che passi o che qualcun altro ti calmi. In pratica funziona attraverso quattro canali — input sensoriale, dialogo interno auto-compassionevole, regolazione fisica diretta e gestione deliberata dell'attenzione — ognuno dei quali invia al sistema nervoso un segnale di sicurezza che compete con il segnale di minaccia. È una capacità appresa più che un tratto, per questo può essere praticata, ed è distinta dall'intorpidimento, che abbassa l'intensità percepita disimpegnandosi invece di consolare. I meccanismi sottostanti — regolazione sensoriale bottom-up, attivazione vagale, auto-compassione — sono ben fondati; le singole tecniche variano nella quantità di evidenza diretta che le sostiene, e gran parte della letteratura specifica sull'auto-consolazione proviene dalla pratica clinica piuttosto che da trial controllati.
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