Pratiche di coaching per sanzen teacher interview
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per sanzen teacher interview, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- Presentare la comprensione a un maestro (sanzen)
Porta la tua risposta al koan direttamente a un maestro, non come spiegazione verbale ma come dimostrazione dal vivo.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione - Pratica del koan e condotta etica quotidiana (sila)
Radica l'indagine sul koan nei precetti etici: l'intuizione senza condotta è instabile.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione - Pratica zen (zazen e oltre)
Lo zen è centrato sullo zazen — la meditazione seduta — in due forme principali: shikantaza ("semplicemente sedersi" in consapevolezza aperta) e la pratica del koan (indagine sostenuta in una domanda paradossale). Accanto a queste si trova la "mente del principiante", l'atteggiamento di incontrare l'esperienza senza preconcetti. Sono pratiche contemplative tradizionali; alcuni meccanismi si sovrappongono all'allenamento dell'attenzione studiato, ma gli scopi e le affermazioni specifiche dello zen sono in gran parte esperienziali piuttosto che clinicamente validati. - Continuare la pratica dopo l'intuizione (post-kensho)
Tratta ogni apertura come un inizio, non un arrivo: il curriculum continua.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione - Estendere lo shikantaza all'attività quotidiana
Porta la stessa consapevolezza non aggrappante e presente dalla seduta formale nei compiti ordinari.
Shikantaza: solo sedersi - Portare il koan nel corpo
Percepisci il koan come una domanda sentita nella pancia e nel petto, non solo come un pensiero nella testa.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione - Koan zen: l'indagine oltre la ragione
Un koan è una domanda o un aneddoto paradossale — "Qual è il suono di una mano sola?" — usato nello zen Rinzai per esaurire il pensiero discorsivo e provocare un'intuizione non concettuale chiamata kensho. La pratica del koan è una tradizione esperienziale secolare; i benefici sono riportati all'interno del lignaggio ma non sono stati validati da ricerca controllata, e il lavoro autentico sui koan viene tradizionalmente svolto sotto la guida di un maestro qualificato. - Il lavoro come pratica (samu)
Porta un'attenzione piena e sincera ai compiti ordinari, trattando l'attività stessa come meditazione.
Pratica zen (zazen e oltre) - Radicarsi nella postura: lo zazen come fondamento
Lascia che il corpo sia eretto, stabile e assestato prima di ogni altra cosa.
Shikantaza: solo sedersi - Ricevere e tenere un primo koan
Prendi in carico un singolo koan e lascia che diventi un ronzio costante di fondo invece di un enigma da risolvere.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione
Preoccupazioni correlate
- continuar il currículo di koans
Tratta ogni apertura come un inizio, non un arrivo: il curriculum continua.
Continuare la pratica dopo l'intuizione (post-kensho)
- pratica di koan con attenzione enfocada
Prendi in carico un singolo koan e lascia che diventi un ronzio costante di fondo invece di un enigma da risolvere.
Ricevere e tenere un primo koan
- pratica di Naikan secondo Hakuin
Percepisci il koan come una domanda sentita nella pancia e nel petto, non solo come un pensiero nella testa.
Portare il koan nel corpo
- la pratica del koan
Un koan è una domanda o un aneddoto paradossale — "Qual è il suono di una mano sola?" — usato nello zen Rinzai per esaurire il pensiero discorsivo e provocare un'intuizione non concettuale chiamata kensho. La pratica del koan è una tradizione esperienziale secolare; i benefici sono riportati all'interno del lignaggio ma non sono stati validati da ricerca controllata, e il lavoro autentico sui koan viene tradizionalmente svolto sotto la guida di un maestro qualificato.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione
- pratica del koan fuera del cojín
Mantieni il koan silenziosamente vivo durante le attività ordinarie così l'indagine non è limitata al cuscino.
Portare il koan attraverso la vita quotidiana
- shikantaza vs koan
Un koan è una domanda o un aneddoto paradossale — "Qual è il suono di una mano sola?" — usato nello zen Rinzai per esaurire il pensiero discorsivo e provocare un'intuizione non concettuale chiamata kensho. La pratica del koan è una tradizione esperienziale secolare; i benefici sono riportati all'interno del lignaggio ma non sono stati validati da ricerca controllata, e il lavoro autentico sui koan viene tradizionalmente svolto sotto la guida di un maestro qualificato.
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