Usare l'anatta per ridurre la reattività difensiva

Quando la critica colpisce e ti senti difensivo/a, chiediti: "Chi viene difeso? Il sé difeso è davvero fisso?"

Why it works

La reattività difensiva richiede un concetto di sé solido da difendere. Quando quel concetto viene anche solo leggermente allentato — attraverso l'indagine diretta "chi è minacciato qui?" — la risposta difensiva automatica ha meno con cui lavorare. L'"io" difeso viene visto come costrutto piuttosto che fatto, e la critica può essere esaminata nei suoi meriti invece che innescare un riflesso di protezione.

How to do it

  1. Quando ti senti difensivo/a dopo una critica o un rifiuto, fermati prima di rispondere.
  2. Chiediti internamente: "Quale parte del mio concetto di sé viene difesa proprio ora? Quel concetto di sé è fisso?"
  3. Nota se la critica, una volta che la difesa si abbassa leggermente, contiene informazione accurata.
  4. Non sopprimere la difensività — lasciala emergere e poi indaga cosa sta difendendo.

Prove scientifiche

La minaccia al sé e l'elaborazione difensiva sono documentate come inneschi del bias di conferma e del ragionamento motivato. Allentare l'identificazione con il concetto di sé — il meccanismo proposto dal sé-come-contesto dell'ACT — riduce la difensività e migliora l'apertura al feedback correttivo. (clinical)

Hayes studia il sé-come-contesto dell'ACT, che condivide caratteristiche strutturali con l'anatta ma usa un linguaggio e un inquadramento teorico diversi.

Fonti

Errore comune

Cercare di eliminare tutta la difensività negando il sé — questo tende a produrre vergogna o intorpidimento invece della qualità aperta e ricettiva che produce una genuina intuizione dell'anatta.

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