Padroneggia i tuoi trigger interni

Individua la sensazione scomoda che precede la distrazione e affrontala direttamente.

Why it works

La maggior parte delle distrazioni inizia con un trigger interno — noia, ansia, solitudine, incertezza — e il dispositivo è semplicemente il modo più veloce per sfuggire a quel disagio. Poiché il vero motore è la sensazione, la forza di volontà rivolta al dispositivo fallisce; la mossa duratura è notare e restare con la sensazione invece di agire riflessivamente su di essa, così che l'impulso possa salire e passare senza fuga.

How to do it

  1. Quando senti l'impulso di controllare qualcosa, fermati e nomina la sensazione che lo guida.
  2. Scrivi il trigger interno e l'orario, costruendo consapevolezza dei tuoi schemi.
  3. Esplora la sensazione con curiosità e lascia che l'impulso raggiunga il picco e si attenui prima di decidere cosa fare.

Prove scientifiche

Ben fondato nella ricerca sulla regolazione emotiva: etichettare uno stato affettivo ("affect labeling") ne riduce l'intensità, e l'urge-surfing — osservare una voglia senza agire — è una tecnica consolidata per ridurre l'agire sugli impulsi. (rct)

Il modello a quattro fasi di Eyal è un framework pratico; le componenti supportate sono i meccanismi di regolazione emotiva sottostanti da cui attinge.

Fonti

  • Lieberman et al. (2007), affect labeling reduces amygdala response, Psychological Science

Errore comune

Trattare la distrazione come un problema puramente di forza di volontà o di tecnologia e bloccare le app, senza mai affrontare la sensazione scomoda che continua a generare l'impulso.

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