Distingui l'auto-perdono dall'auto-assoluzione

L'auto-perdono significa "questo è successo e mi reimpegno" — non "non importava" o "non l'ho causato io."

Why it works

Wohl distingue l'auto-perdono (accettare la responsabilità, rilasciare l'autocondanna, e reimpegnarsi) dall'auto-assoluzione (negare la responsabilità o minimizzare l'atto). L'assoluzione rimuove il costo percepito del ritardo, il che temporaneamente sembra sollievo ma rimuove l'informazione che potrebbe cambiare il comportamento. L'auto-perdono preserva l'informazione ("ho procrastinato e ha avuto dei costi") rilasciando la vergogna che altrimenti paralizzerebbe il rientro.

How to do it

  1. Riconosci esplicitamente l'impatto: "Ho ritardato e la conseguenza è stata X."
  2. Evita di spiegarlo via: "il compito era impossibile", "avevo troppo da fare" — anche se vero, la spiegazione non dovrebbe funzionare per rimuovere la responsabilità.
  3. Aggiungi un rinnovato impegno: "Scelgo di iniziare ora."
  4. Nota se il perdono sembra un rilascio genuino o una fuga — il perdono genuino include il riconoscimento.

Prove scientifiche

Questa distinzione è centrale nel modello teorico ed empirico di Wohl sull'auto-perdono. L'articolo di Wohl, Pychyl e Bennett (2010) testa l'auto-perdono (non l'auto-assoluzione) contro gli esiti della procrastinazione. (observational)

La distinzione tra auto-perdono e auto-assoluzione è concettualmente chiara ma difficile da misurare con precisione a livello comportamentale; l'autovalutazione potrebbe non distinguere nettamente i due.

Fonti

Errore comune

Chiamare auto-perdono ciò che è assoluzione — usare il linguaggio dell'auto-compassione per recitare la responsabilità mentre in realtà la si evita.

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