Lavorare con il grande dubbio

Lascia che il non-sapere diventi intenso e vivo invece di qualcosa da cui fuggire.

Why it works

Hakuin insegnava che il grande dubbio è il motore della grande illuminazione: dubbio qui significa incertezza sostenuta e viva sulle proprie assunzioni più basilari, non scetticismo sui fatti. Psicologicamente, tollerare e persino approfondire l'incertezza senza collassarla prematuramente in una risposta allena ciò che Keats chiamava capacità negativa: la capacità di restare nelle domande senza cercare una risoluzione prematura.

How to do it

  1. Quando noti impazienza o noia verso il koan, riconoscile come la mente che cerca di sfuggire all'incertezza, e siediti con esse invece.
  2. Tratta la sensazione di "non lo so" come la sensazione corretta piuttosto che uno stato di fallimento.
  3. Nota la qualità fisica del dubbio genuino: dove si trova nel corpo, qual è la sua consistenza?
  4. Lascia che l'incertezza si intensifichi invece di ridurla con commenti o logica.

Prove scientifiche

La tolleranza dell'incertezza e dell'ambiguità è studiata di per sé: una maggiore tolleranza all'ambiguità predice un coping adattivo e creatività. Il "grande dubbio" di Hakuin è una formulazione tradizionale; i suoi effetti specifici sull'intuizione sono riportati all'interno della tradizione. (mechanistic)

Il meccanismo della tolleranza all'ambiguità è studiato in generale; la sua applicazione all'indagine sui koan in particolare è insegnamento tradizionale piuttosto che esito misurato.

Errore comune

Trattare la scomparsa del dubbio come l'obiettivo e fare manovre mentali per placarlo, quando Hakuin insegnava che approfondire il dubbio, non risolverlo, è il cammino.

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