Pratiche di coaching per pratiche di meditazione cristiana

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per pratiche di meditazione cristiana, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Preghiera Contemplativa: Il Viaggio Interiore
    La preghiera contemplativa è una tradizione cristiana di preghiera silenziosa e ricettiva che va oltre le parole e la supplica verso la comunione diretta con Dio — quello che Thomas Merton chiamava "uno sguardo di fede" che riposa nella presenza di Dio. Attinge a tradizioni monastiche che vanno dai Padri del Deserto ai mistici medievali. Come pratica spirituale i suoi fini sono devozionali; componenti come la quiete e il silenzio si sovrappongono a meccanismi meditativi studiati, ma la preghiera contemplativa nel suo insieme non è stata valutata in studi controllati.
  2. Pratica zen (zazen e oltre)
    Lo zen è centrato sullo zazen — la meditazione seduta — in due forme principali: shikantaza ("semplicemente sedersi" in consapevolezza aperta) e la pratica del koan (indagine sostenuta in una domanda paradossale). Accanto a queste si trova la "mente del principiante", l'atteggiamento di incontrare l'esperienza senza preconcetti. Sono pratiche contemplative tradizionali; alcuni meccanismi si sovrappongono all'allenamento dell'attenzione studiato, ma gli scopi e le affermazioni specifiche dello zen sono in gran parte esperienziali piuttosto che clinicamente validati.
  3. I Colloqui con Sé Stesso, Come li Praticava Marco Aurelio
    I Colloqui con Sé Stesso era il diario privato di Marco Aurelio — una serie di esercizi auto-diretti per mantenere il giudizio saldo mentre governava un impero: scrivere a sé stesso, provare mentalmente le persone difficili della giornata, separare gli eventi dalle opinioni su di essi, e ricordare quanto tutto sia piccolo e breve. Le prove più solide per queste pratiche sono la loro linea diretta verso la terapia cognitivo-comportamentale e verso la ricerca sulla scrittura espressiva e sul distanziamento da sé.
  4. Contare il respiro (susokukan)
    Conta i respiri da uno a dieci e ricomincia, un tradizionale punto d'ingresso verso una mente stabile.
    Pratica zen (zazen e oltre)
  5. Rilasciare ogni pensiero senza giudizio
    Lascia passare ogni pensiero — piacevole o spiacevole, banale o profondo — senza impegnarti con esso.
    Preghiera di Centratura: Il Metodo di Thomas Keating
  6. Preghiera di Centratura: Il Metodo di Thomas Keating
    La Preghiera di Centratura è una pratica contemplativa cristiana contemporanea sviluppata da Thomas Keating, William Meninger e Basil Pennington negli anni '70, attingendo dalla Nube della Non-Conoscenza e dalla tradizione dei Padri del Deserto. Il metodo è semplice: siedi in silenzio per 20 minuti, usa una parola sacra come intenzione gentile per acconsentire alla presenza di Dio, e rilascia ogni pensiero mentre emerge. È una pratica devozionale; alcune componenti sono parallele a meccanismi di meditazione studiati, ma la preghiera di centratura nel suo insieme non è stata valutata in trial controllati.
  7. Imparare dai Padri e dalle Madri del Deserto
    Studia e applica la semplicità radicale, il discernimento e la vigilanza della tradizione del deserto.
    Preghiera Contemplativa: Il Viaggio Interiore
  8. Contemplatio: riposare in presenza silenziosa
    Lascia andare le parole e riposa in presenza semplice e aperta — il frutto e il culmine della pratica.
    Lectio Divina: La Lettura Sacra
  9. Il lavoro come pratica (samu)
    Porta un'attenzione piena e sincera ai compiti ordinari, trattando l'attività stessa come meditazione.
    Pratica zen (zazen e oltre)
  10. Meditazione Camminata, Resa Pratica
    Il kinhin è la meditazione camminata della tradizione zen — la pratica di camminare lenta e deliberata svolta tra i periodi di zazen seduto, con ogni passo coordinato al respiro. Più in generale, la meditazione camminata (come insegnata da Thich Nhat Hanh e nel kinhin) trasforma il camminare ordinario in una pratica di mindfulness ancorando l'attenzione a ogni passo, al respiro e al corpo in movimento. Rende la meditazione accessibile quando sedersi è difficile e funge da ponte tra la seduta formale e la mindfulness della vita quotidiana. L'evidenza per il suo formato specifico è limitata; i benefici sono meccanicamente plausibili e supportati dalla più ampia letteratura sulla mindfulness e sul camminare per la salute.

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