Pratiche di coaching per crítica a Ken Wilber: demasiado complesso e lleno di jerga
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per crítica a Ken Wilber: demasiado complesso e lleno di jerga, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- Pratica del koan
Tieni una domanda paradossale che la mente razionale non può risolvere, per provocare uno spostamento non concettuale.
Pratica zen (zazen e oltre) - Dai priorità all'esperienza diretta rispetto alla credenza ereditata
Metti alla prova le affermazioni filosofiche con la pratica personale invece di accettarle per autorità.
La Filosofia Perenne, Resa Pratica - Scrivi per un lettore ignaro: spiegalo a qualcuno che non sa nulla
Descrivi il tuo lavoro creativo a una persona immaginaria priva di contesto — la spiegazione ti costringe a vedere ciò che avevi dato per scontato.
La Mente da Principiante nella Pratica Creativa - Spingi il "perché" fino a incontrare ciò che non sai
Continua a chiederti perché della tua stessa risposta finché non raggiungi una lacuna, poi vai a colmarla.
Interrogazione Elaborativa: Chiedi "Perché È Vero?" - Conduci una verifica soggetto-oggetto
Identifica cosa ti sta attualmente governando senza la tua consapevolezza rispetto a cosa puoi osservare e mettere in discussione.
La Teoria Soggetto-Oggetto di Kegan, Resa Pratica - Ricevere e tenere un primo koan
Prendi in carico un singolo koan e lascia che diventi un ronzio costante di fondo invece di un enigma da risolvere.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione - Sposta l'identità dal concetto di sé alla consapevolezza stessa
Sperimenta con "Sono lo spazio consapevole" anziché "Sono i miei pensieri e sentimenti".
Consapevolezza Non-Duale, in Pratica - Pratica l'umiltà intellettuale come disciplina spirituale
Tieni la tua visione del mondo con sufficiente leggerezza perché nuove evidenze possano raggiungerti.
La Filosofia Perenne, Resa Pratica - Lavorare con il grande dubbio
Lascia che il non-sapere diventi intenso e vivo invece di qualcosa da cui fuggire.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione - L'ascolto riflessivo: il metodo di Carl Rogers
La teoria dell'ascolto attivo (riflessivo) di Carl Rogers sostiene che le persone possono risolvere i propri problemi quando si sentono genuinamente comprese — quindi il compito di chi ascolta è restituire ciò che la persona ha detto al livello del significato e del sentimento, non ripetere le parole a pappagallo, consigliare o giudicare. Rogers chiamò questo "comprensione empatica" e la trattò come una delle tre condizioni necessarie del terapeuta, insieme all'accettazione incondizionata positiva e alla congruenza. È il filo più comune tra terapia efficace, coaching e risoluzione dei conflitti; l'evidenza per l'ascolto empatico come fattore terapeutico è tra le più replicate nella ricerca psicoterapeutica, sebbene le dimensioni dell'effetto varino. La teoria ha un'affermazione specifica sotto la tecnica: Rogers sosteneva che la spinta verso la crescita è già nella persona, quindi chi ascolta non fornisce intuizioni ma rimuove le condizioni che le bloccano. Ecco perché il metodo è la riflessione e non il consiglio — il consiglio importa la cornice di chi ascolta, mentre la riflessione accurata restituisce chi parla alla propria. Rogers espose questo ne "Il processo di divenire persona" (1961) e nel suo articolo del 1957 sulle condizioni necessarie e sufficienti del cambiamento terapeutico, ed è la radice della terapia centrata sulla persona, del colloquio motivazionale e della maggior parte delle pratiche di coaching moderne.
Preoccupazioni correlate
- indagazione continua a través del koan
Mantieni il koan silenziosamente vivo durante le attività ordinarie così l'indagine non è limitata al cuscino.
Portare il koan attraverso la vita quotidiana
- la grande duda in il zen
Lascia che il non-sapere diventi intenso e vivo invece di qualcosa da cui fuggire.
Lavorare con il grande dubbio
- autoconocimiento a través del anclaje
Ancora le tue credenze su di te a comportamenti passati specifici, non a sentimenti o opinioni altrui.
Costruisci l'autoconoscenza da evidenza comportamentale
- le crítiche e debilità di Ken Wilber refutadas
Sperimenta con "Sono lo spazio consapevole" anziché "Sono i miei pensieri e sentimenti".
Sposta l'identità dal concetto di sé alla consapevolezza stessa
- mindfulness e kōans
Un koan è una domanda o un aneddoto paradossale — "Qual è il suono di una mano sola?" — usato nello zen Rinzai per esaurire il pensiero discorsivo e provocare un'intuizione non concettuale chiamata kensho. La pratica del koan è una tradizione esperienziale secolare; i benefici sono riportati all'interno del lignaggio ma non sono stati validati da ricerca controllata, e il lavoro autentico sui koan viene tradizionalmente svolto sotto la guida di un maestro qualificato.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione
- cos'è koan
Un koan è una domanda o un aneddoto paradossale — "Qual è il suono di una mano sola?" — usato nello zen Rinzai per esaurire il pensiero discorsivo e provocare un'intuizione non concettuale chiamata kensho. La pratica del koan è una tradizione esperienziale secolare; i benefici sono riportati all'interno del lignaggio ma non sono stati validati da ricerca controllata, e il lavoro autentico sui koan viene tradizionalmente svolto sotto la guida di un maestro qualificato.
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