Pratiche di coaching per pe imaginal esposizione

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per pe imaginal esposizione, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Comprendi l'esposizione immaginativa: rivisitare deliberatamente il ricordo traumatico
    L'esposizione immaginativa fa rivivere alla persona il ricordo traumatico nel dettaglio per permettere al cervello di elaborarlo come un evento passato.
    Terapia dell'Esposizione Prolungata: Principi, Pratiche ed Evidenze
  2. Esposizione immaginativa per paure difficili da raggiungere
    Immagina vividamente lo scenario temuto in dettaglio come sostituto o preparazione per l'esposizione reale.
    Terapia dell'esposizione: affrontare le paure per ridimensionarle
  3. Esposizione graduale in vivo: affronta la situazione reale passo dopo passo
    Trasferisci i progressi immaginativi a incontri nel mondo reale, salendo la gerarchia di persona.
    Contro-condizionamento e desensibilizzazione sistematica
  4. Esposizione immaginativa: abbina il rilassamento a immagini mentali vivide
    Immagina vividamente ogni passo della gerarchia mentre sei profondamente rilassato, finché l'angoscia non diminuisce.
    Contro-condizionamento e desensibilizzazione sistematica
  5. Violazione dell'aspettativa: metti alla prova la previsione temuta
    Prima di ogni esposizione, fai una previsione esplicita di cosa succederà — poi verifica se avevi ragione.
    Terapia dell'esposizione: affrontare le paure per ridimensionarle
  6. Esposizione immaginativa allo scenario temuto
    Trascorri 15-20 minuti immaginando deliberatamente e vividamente l'esito peggiore, lasciando che l'ansia raggiunga il picco e scemi.
    L'esposizione alla preoccupazione, resa pratica
  7. Terapia dell'Esposizione Prolungata: Principi, Pratiche ed Evidenze
    L'Esposizione Prolungata (PE), sviluppata da Edna Foa, è uno dei trattamenti più rigorosamente studiati per il PTSD, con un supporto costante da trial randomizzati su diverse popolazioni. Il meccanismo centrale è l'apprendimento per estinzione: il contatto ripetuto e sistematico con segnali legati al trauma, in un contesto sicuro, insegna al cervello che quei segnali non predicono più un pericolo. Il protocollo PE completo — che include esposizione immaginativa e in vivo — richiede un terapeuta formato; i principi di base, un approccio graduale e sistematico ai segnali evitati, possono essere applicati in contesti di coaching o auto-guidati per paura ed evitamento sub-clinici.
  8. L'esposizione alla preoccupazione, resa pratica
    L'esposizione alla preoccupazione, sviluppata da Thomas Borkovec come parte della sua CBT per il disturbo d'ansia generalizzato, ribalta la solita strategia di evitamento: invece di sopprimere o distrarsi dalla preoccupazione, affronti deliberatamente lo scenario temuto nei dettagli, lasciando che l'ansia raggiunga il picco e poi scemi naturalmente. È una forma di esposizione immaginativa applicata specificamente alla preoccupazione cronica. La base di evidenza è la più ampia letteratura CBT-GAD, in cui gli elementi di esposizione alla preoccupazione appaiono come parte di pacchetti di trattamento ben supportati.
  9. Elabora le cognizioni dopo una sessione di esposizione
    Dopo ogni esposizione immaginativa, discuti ciò che è emerso — i significati e le credenze bloccate — non solo il livello di disagio.
    Terapia dell'Esposizione Prolungata: Principi, Pratiche ed Evidenze
  10. Imposta aspettative realistiche prima di ogni esposizione
    Prima di entrare nella situazione, scrivi la tua previsione temuta — poi verificala rispetto alla realtà dopo.
    La Scala della Paura: L'Esposizione Graduata Resa Pratica

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