Pratiche di coaching per praticare povertà Seneca

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per praticare povertà Seneca, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Pratica la povertà (l'esercizio originale di Seneca)
    Trascorri alcuni giorni vivendo semplicemente — cibo semplice, comodità minime — per dimostrare di poterlo sopportare.
    Disagio Volontario: La Pratica Stoica delle Difficoltà Scelte
  2. Seneca sul Tempo, in Pratica
    L'argomento di Seneca in Sulla Brevità della Vita è che la vita non è breve — la sprechiamo per la maggior parte, trattando il nostro denaro come prezioso e il nostro tempo come gratuito. Le sue pratiche trattano il tempo come l'unica vera ricchezza non rinnovabile: fai un bilancio di dove va, rivedi ogni giorno di sera, prova le avversità in anticipo, e smetti di rimandare la vita. Il supporto più forte è la sovrapposizione con abitudini studiate come l'auto-monitoraggio e la revisione riflessiva.
  3. Smetti di rimandare la tua vita
    Il più grande spreco della vita è rimandarla — "tutto il futuro giace nell'incertezza: vivi immediatamente".
    Seneca sul Tempo, in Pratica
  4. Vivi come se avessi già perso quel comfort
    Fai periodicamente a meno di un comfort su cui fai affidamento, come forma fisica di visualizzazione negativa.
    La Visualizzazione Negativa, la Pratica Stoica
  5. Prova le avversità prima che arrivino
    "I colpi imprevisti della fortuna colpiscono più duramente" — quindi affrontali in anticipo, nella tua mente.
    Seneca sul Tempo, in Pratica
  6. Il tribunale serale di Seneca — giudica la giornata come un pubblico ministero onesto
    Rivedi la giornata come farebbe un giudice equo: qual era l'evidenza, qual era il verdetto, qual è la sentenza?
    La Revisione Serale Pitagorica
  7. Pratica il disagio volontario per indebolire il potere del desiderio
    Scegli periodicamente un disagio minore (freddo, fame, scomodità) per confermare che puoi tollerare più di quanto temi.
    La Disciplina Stoica del Desiderio
  8. Disagio Volontario: La Pratica Stoica delle Difficoltà Scelte
    Il disagio volontario è la pratica stoica di scegliere deliberatamente difficoltà lievi — freddo, fame, difficoltà fisica, fare a meno di comodità — su base regolare. Il punto non è la punizione ma la calibrazione: dimostrando a te stesso di poter sopportare ciò che temi di perdere, riduci il suo potere su di te. Il meccanismo si sovrappone all'esposizione graduale nella psicologia clinica, sebbene la pratica stoica sia preventiva piuttosto che terapeutica.
  9. Decidi cosa è abbastanza
    Il desiderio infinito ruba tempo e pace; un "abbastanza" scelto restituisce entrambi.
    Seneca sul Tempo, in Pratica
  10. Scegli in quale mente passi il tempo
    Passa tempo con le migliori menti — vive o morte — e guardati dal resto che ti trascina giù.
    Seneca sul Tempo, in Pratica

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