Pratiche di coaching per ivy Lee metodo durante conflitto

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per ivy Lee metodo durante conflitto, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Il Metodo Ivy Lee, Reso Pratico
    Il Metodo Ivy Lee è una semplice routine di pianificazione quotidiana: ogni sera, elenca i sei compiti più importanti per domani in ordine di priorità, poi lavora attraverso di essi in sequenza senza cambiare. È un sistema professionale con una storia di origine secolare e nessuno studio controllato formale, ma rende operativi principi ben supportati — definizione delle priorità, sequenziamento, e focus su un solo compito alla volta — in un formato a basso overhead.
  2. Riconosci quando cambiare modalità a metà conflitto
    La modalità giusta all'inizio di una conversazione potrebbe non esserlo dieci minuti dopo.
    Lo Strumento delle Modalità di Conflitto Thomas–Kilmann (TKI)
  3. Rispondere al conflitto senza escalation
    In un conflitto, affronta il problema senza attaccare la persona.
    Ahimsa: la Non-Violenza come Pratica Quotidiana
  4. Competere (assertivo, non cooperativo)
    Persegui fermamente la tua posizione quando velocità, principio o posta in gioco superano il costo relazionale.
    I Cinque Stili di Risoluzione dei Conflitti
  5. Identifica la tua modalità di conflitto predefinita
    Prima di poter scegliere una modalità, devi sapere quale usi automaticamente.
    Lo Strumento delle Modalità di Conflitto Thomas–Kilmann (TKI)
  6. Usa Competere quando velocità o sicurezza contano più del consenso
    Competere — alta assertività, bassa cooperazione — è appropriato quando la decisione è urgente, ad alto rischio, e non aperta al dibattito.
    Lo Strumento delle Modalità di Conflitto Thomas–Kilmann (TKI)
  7. Scegli il tuo stile deliberatamente
    La vera abilità non è uno stile preferito — è far corrispondere lo stile alla situazione invece di ricorrere al default.
    I Cinque Stili di Risoluzione dei Conflitti
  8. Trasforma la relazione, non solo la questione
    Usa ogni conflitto come opportunità per elevare la qualità della relazione stessa.
    La Terza Alternativa, Resa Pratica
  9. I Cinque Stili di Risoluzione dei Conflitti
    Il modello di risoluzione dei conflitti più usato è il modello Thomas-Kilmann, che mappa il comportamento nel conflitto su due assi — quanto asserisci i tuoi bisogni (assertività) e quanto cooperi con quelli dell'altro (cooperatività) — producendo cinque stili di risoluzione dei conflitti: competizione (assertivo, non cooperativo), collaborazione (assertivo e cooperativo), compromesso (moderato su entrambi), evitamento (non assertivo, non cooperativo), e accomodamento (cooperativo, non assertivo). "Modello" e "stili" nominano la stessa cosa a grana diversa: il modello è la griglia a due assi, e i cinque stili sono le modalità che produce. Nessuno è "il migliore": ognuno si adatta a certe situazioni, e l'abilità sta nello scegliere deliberatamente invece di ricorrere di default allo stile a cui si arriva sempre. Esistono altri modelli di risoluzione dei conflitti — la negoziazione basata sugli interessi, il modello del doppio interesse da cui discende la griglia TKI — ma Thomas-Kilmann è quello a cui la maggior parte delle persone si riferisce. È un quadro ampiamente usato e uno strumento di autovalutazione, non un intervento testato sui risultati.
  10. Usa Collaborare quando contano sia la relazione sia la soluzione
    Collaborare — alta assertività, alta cooperazione — trova una soluzione che funziona davvero per entrambe le parti, ma richiede tempo.
    Lo Strumento delle Modalità di Conflitto Thomas–Kilmann (TKI)

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