Pratiche di coaching per scout mentalità quando iniziare out
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per scout mentalità quando iniziare out, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- La Mentalità dell'Esploratore
La mentalità dell'esploratore — descritta da Julia Galef — è l'abitudine di volere che le proprie convinzioni riflettano accuratamente la realtà, invece di volere che sostengano la propria squadra o proteggano il proprio ego. Si distingue dalla "mentalità del soldato" per ciò che motiva il ragionamento: la ricerca della verità contro la difesa. Le pratiche che la costruiscono sono ben fondate teoricamente; l'evidenza diretta da studi controllati per l'intero framework è limitata. - Coltiva un'identità da esploratore: "sono il tipo di persona che si aggiorna"
Costruisci un'identità in cui l'aggiornamento intellettuale è una forza, non una concessione.
La Mentalità dell'Esploratore - Applica il test dell'estraneo: come apparirebbe questo a un osservatore neutrale?
Chiediti come uno sconosciuto distaccato e ben informato valuterebbe la tua convinzione o decisione.
La Mentalità dell'Esploratore - Tieni le convinzioni come stime, non come impegni identitari
Tratta ogni convinzione come una probabilità piuttosto che come una bandiera da piantare.
La Mentalità dell'Esploratore - Nota quando sei in modalità soldato
Cogli il momento in cui il tuo cervello passa dalla ricerca della verità all'autodifesa.
La Mentalità dell'Esploratore - Applica il controllo del doppio standard: accetterei questo ragionamento se puntasse nella direzione opposta?
Verifica se stai valutando gli argomenti della tua squadra con un metro più basso di quello dell'altra parte.
La Mentalità dell'Esploratore - Cerca attivamente evidenza che dimostrerebbe che hai torto
Chiediti cosa cambierebbe la tua opinione — e poi cercalo.
La Mentalità dell'Esploratore - Indagine con occhi nuovi: "e se non sapessi nulla di questo?"
Prima di affrontare una situazione familiare, chiediti cosa noteresti se la vedessi per la prima volta.
La mente del principiante (Shoshin), spiegata in modo pratico - Segui regole e procedure esplicite senza improvvisare nello stadio di novizio
Quando sei nuovo in un dominio, segui le regole date con precisione — la comprensione arriva dopo il rispetto, non prima.
Il Modello Dreyfus: Cinque Stadi da Novizio a Esperto - La mente del principiante (Shoshin), spiegata in modo pratico
Il termine giapponese è shoshin (初心) — letteralmente "mente del principiante" o "mente iniziale" — e indica la pratica zen di avvicinarsi all'esperienza, inclusi compiti familiari, relazioni e idee, come se fosse la prima volta, liberi dalle assunzioni che l'esperienza accumula silenziosamente. Viene dal buddhismo zen ed è strettamente associato a Shunryu Suzuki, il sacerdote zen Sōtō che fondò lo Zen Center di San Francisco; il suo libro del 1970 Zen Mind, Beginner's Mind si apre con la frase con cui la maggior parte delle persone lo conosce: nella mente del principiante ci sono molte possibilità, ma nella mente dell'esperto ce ne sono poche. La stessa parola appare nelle arti marziali giapponesi e nei mestieri tradizionali, dove porta un senso aggiuntivo di tornare alla propria intenzione originale piuttosto che semplicemente fingere ignoranza. Lo shoshin non significa fingere di non sapere nulla; significa tenere ciò che sai abbastanza leggermente perché nuove informazioni possano ancora atterrare. Nella psicologia contemporanea si sovrappone alla ricerca sul pensiero attivamente aperto, sulla curiosità, e sui costi cognitivi documentati della cecità dell'esperto — sebbene la pratica sia prima di tutto una disciplina contemplativa, e la ricerca psicologica sia un parallelo, non la sua fonte.
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La Mentalità dell'Esploratore
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