Pratiche di coaching per sé come context io am non mio story

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per sé come context io am non mio story, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Separa il sé dalla storia del sé
    Tieni un'etichetta di sé ("sono una persona ansiosa") come contenuto che il tuo osservatore può guardare, non come identità.
    Il Sé-come-Contesto (Sé Osservante), in Pratica
  2. Separa "sono timido" da "a volte mi sento timido"
    Tratta la timidezza come uno stato che vivi, non un'identità fissa che possiedi.
    Superare la Timidezza: il Quadro di Philip Zimbardo
  3. Esternalizzare il Problema
    Separa la persona dal problema parlandone come se esistesse al di fuori di essa.
    Terapia Narrativa: Riscrivere le Storie che Ti Definiscono
  4. Rilasciare le etichette identitarie rigide
    Quando noti un'etichetta fissa che ti definisce ("non sono creativo/a", "sono un/a introverso/a"), tienila come provvisoria, non permanente.
    Anatta: L'Insegnamento Buddhista del Non-Sé nella Pratica
  5. Riconosci la procrastinazione senza autocondanna
    Nomina chiaramente cosa è successo, senza esagerare — accuratezza, non assoluzione.
    Auto-Perdono e Procrastinazione
  6. Riconosci la procrastinazione come esperienza umana universale
    Non sei unicamente rotto — la procrastinazione è uno dei fallimenti di autoregolazione più comuni.
    Auto-Perdono e Procrastinazione
  7. Aggiungi distanza con il tuo nome
    Etichetta da un passo indietro: "Sam si sta sentendo sopraffatto" invece di "sono sopraffatto".
    Affect labeling: nominarlo per domarlo
  8. Il sé come contesto (il sé osservante)
    Nota il "tu" stabile che osserva pensieri ed emozioni senza esserne definito.
    La Terapia dell'Accettazione e dell'Impegno (ACT), spiegata in modo pratico
  9. Etichettatura in terza persona per attivare il testimone
    Riferisciti a te stesso per nome o in terza persona mentre narri la tua esperienza: "Dan si sente ansioso."
    La Posizione del Testimone
  10. Sposta da 'sono' a 'ho fatto'
    Sostituisci le etichette autocondannatorie con una descrizione precisa del comportamento.
    Vergogna vs. colpa: perché la distinzione cambia tutto

Preoccupazioni correlate

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