Pratiche di coaching per zen praticare zazen e oltre al lavoro
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per zen praticare zazen e oltre al lavoro, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- Pratica zen (zazen e oltre)
Lo zen è centrato sullo zazen — la meditazione seduta — in due forme principali: shikantaza ("semplicemente sedersi" in consapevolezza aperta) e la pratica del koan (indagine sostenuta in una domanda paradossale). Accanto a queste si trova la "mente del principiante", l'atteggiamento di incontrare l'esperienza senza preconcetti. Sono pratiche contemplative tradizionali; alcuni meccanismi si sovrappongono all'allenamento dell'attenzione studiato, ma gli scopi e le affermazioni specifiche dello zen sono in gran parte esperienziali piuttosto che clinicamente validati. - Il lavoro come pratica (samu)
Porta un'attenzione piena e sincera ai compiti ordinari, trattando l'attività stessa come meditazione.
Pratica zen (zazen e oltre) - Estendere lo shikantaza all'attività quotidiana
Porta la stessa consapevolezza non aggrappante e presente dalla seduta formale nei compiti ordinari.
Shikantaza: solo sedersi - Postura e respiro dello zazen
Stabilisci una postura seduta stabile ed eretta e lascia che il respiro si assesti come base della pratica.
Pratica zen (zazen e oltre) - Radicarsi nella postura: lo zazen come fondamento
Lascia che il corpo sia eretto, stabile e assestato prima di ogni altra cosa.
Shikantaza: solo sedersi - Pratica del koan e condotta etica quotidiana (sila)
Radica l'indagine sul koan nei precetti etici: l'intuizione senza condotta è instabile.
Koan zen: l'indagine oltre la ragione - Shikantaza (semplicemente sedersi)
Siedi in consapevolezza aperta e senza oggetto: non concentrandoti su nulla, non seguendo nulla.
Pratica zen (zazen e oltre) - Praticare con una sangha (seduta comunitaria)
Siediti regolarmente con altri — la pratica di gruppo stabilizza la pratica individuale in modi che la solitudine non può.
Shikantaza: solo sedersi - Koan zen: l'indagine oltre la ragione
Un koan è una domanda o un aneddoto paradossale — "Qual è il suono di una mano sola?" — usato nello zen Rinzai per esaurire il pensiero discorsivo e provocare un'intuizione non concettuale chiamata kensho. La pratica del koan è una tradizione esperienziale secolare; i benefici sono riportati all'interno del lignaggio ma non sono stati validati da ricerca controllata, e il lavoro autentico sui koan viene tradizionalmente svolto sotto la guida di un maestro qualificato. - Praticare il kinhin in contesti ordinari
Pratica la qualità di attenzione del kinhin durante qualsiasi camminata — pendolarismo, corridoi, giardino.
Kinhin: La Meditazione Camminata Zen
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