Pratiche di coaching per zen sesshin retreat

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per zen sesshin retreat, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Praticare con una sangha (seduta comunitaria)
    Siediti regolarmente con altri — la pratica di gruppo stabilizza la pratica individuale in modi che la solitudine non può.
    Shikantaza: solo sedersi
  2. Gruppo e ritiri — il contesto del sesshin Zen
    Comprendi il ruolo dei periodi di ritiro strutturati nell'approfondire il conteggio del respiro oltre ciò che la pratica quotidiana da sola ottiene.
    Meditazione del Conteggio del Respiro
  3. Estendere lo shikantaza all'attività quotidiana
    Porta la stessa consapevolezza non aggrappante e presente dalla seduta formale nei compiti ordinari.
    Shikantaza: solo sedersi
  4. Shikantaza — "solo sedersi" nella tradizione Soto Zen
    Siediti con presenza completa e nulla da raggiungere — nessun obiettivo, nessuna tecnica, nessun osservatore separato dal sedersi.
    Meditazione a Monitoraggio Aperto, in Pratica
  5. Shikantaza: solo sedersi
    Lo shikantaza ('solo questo sedersi') è la pratica meditativa centrale dello Zen Soto, formulata da Dogen Zenji (1200–1253). È una meditazione senza oggetto, a consapevolezza aperta: ci si siede con presenza vigile, senza concentrarsi su alcun oggetto particolare e senza cercare di raggiungere alcuno stato. Dogen insegnava che lo shikantaza non è un mezzo verso l'illuminazione ma l'espressione di essa — sedersi è di per sé la pratica. I benefici si sovrappongono alla meditazione a monitoraggio aperto studiata, sebbene le affermazioni specifiche dello shikantaza siano esperienziali piuttosto che clinicamente validate.
  6. Illuminazione silenziosa: la qualità della quiete vigile
    Coltiva una quiete illuminata dall'interno — silenziosa e vigile, non vuota e ottusa.
    Shikantaza: solo sedersi
  7. Radicarsi nella postura: lo zazen come fondamento
    Lascia che il corpo sia eretto, stabile e assestato prima di ogni altra cosa.
    Shikantaza: solo sedersi
  8. Consapevolezza non aggrappante: lasciare sorgere e passare
    Osserva pensieri, sensazioni ed emozioni sorgere e dissolversi senza afferrare o spingere via.
    Shikantaza: solo sedersi
  9. Pratica zen (zazen e oltre)
    Lo zen è centrato sullo zazen — la meditazione seduta — in due forme principali: shikantaza ("semplicemente sedersi" in consapevolezza aperta) e la pratica del koan (indagine sostenuta in una domanda paradossale). Accanto a queste si trova la "mente del principiante", l'atteggiamento di incontrare l'esperienza senza preconcetti. Sono pratiche contemplative tradizionali; alcuni meccanismi si sovrappongono all'allenamento dell'attenzione studiato, ma gli scopi e le affermazioni specifiche dello zen sono in gran parte esperienziali piuttosto che clinicamente validati.
  10. Shikantaza (semplicemente sedersi)
    Siedi in consapevolezza aperta e senza oggetto: non concentrandoti su nulla, non seguendo nulla.
    Pratica zen (zazen e oltre)

Preoccupazioni correlate

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