Prova l'intero scenario in immaginazione mentale vivida
Attraversa mentalmente la situazione difficile — inclusi i momenti difficili — e osserva te stesso affrontarla.
Why it works
L'immaginazione mentale attiva sistemi neurali sovrapposti all'esperienza fisica: l'immaginazione motoria condivide percorsi con l'esecuzione motoria, e l'immaginazione emotiva attiva sistemi di elaborazione emotiva. Provare te stesso schierare con successo un'abilità di coping nell'immaginazione pre-attiva la rappresentazione neurale di quel comportamento, rendendolo più accessibile quando la situazione reale lo richiede. La prova deve includere una difficoltà genuina per essere inoculazione allo stress piuttosto che fantasia consolatoria.
How to do it
- Trova uno spazio tranquillo. Chiudi gli occhi e costruisci la scena con quanto più dettaglio sensoriale possibile.
- Lascia che sorgano i momenti difficili — senti l'emozione iniziare a costruirsi — poi osserva te stesso schierare l'abilità pre-selezionata.
- Prova almeno due o tre picchi emotivi: ognuno è una ripetizione nella palestra mentale.
- Termina l'immaginazione con la situazione che si risolve, anche se in modo imperfetto — chiudila invece di lasciarla aperta.
Prove scientifiche
La pratica dell'immaginazione mentale (prova mentale, immaginazione motoria) è ben stabilita nella psicologia dello sport e ha dimostrato effetti sulla prestazione e sul consolidamento dell'abilità. L'addestramento all'inoculazione allo stress usa specificamente esposizione graduata a stressor immaginati per costruire preparazione al coping. Jeannerod (1995) fonda il meccanismo a livello neurale — l'immaginazione motoria coinvolge le stesse rappresentazioni motorie dell'esecuzione effettiva, ed è per questo che provare una risposta di coping nell'immaginazione pre-attiva proprio il percorso che il momento reale richiederà. (observational)
Gran parte delle prove sull'immaginazione mentale riguarda contesti motori/sportivi; il trasferimento alla prova di coping emotivo è ben ragionato ma meno direttamente testato.
Fonti
- Driskell, Copper & Moran (1994), effects of mental practice on performance, Journal of Applied Psychology
- Driskell, J. E., Copper, C., & Moran, A. (1994). Does mental practice enhance performance? Journal of Applied Psychology, 79(4), 481-492.
- Jeannerod, M. (1995). Mental imagery in the motor context. Neuropsychologia, 33(11), 1419-1432.
Errore comune
Provare una versione in cui tutto va liscio e le emozioni difficili non emergono mai pienamente — che è immaginazione consolatoria, non inoculazione allo stress, e non fornisce alcun beneficio di preparazione.
Metti in pratica questo con IX Coach
More practices for Cope Ahead: Il Metodo della DBT per Prepararsi a Situazioni Difficili
- Descrivi la situazione difficile in modo specifico e realistico
Delinea lo scenario che stai anticipando — chi, cosa, quando — senza minimizzare o catastrofizzare.
- Nomina le emozioni che la situazione probabilmente produrrà
Predici quali sentimenti compariranno e a quale intensità — così non siano sorprese quando arrivano.
- Seleziona le abilità di coping specifiche che userai — in anticipo
Scegli quali abilità DBT o altre abilità di coping schiererai in ogni momento difficile, prima di trovarti in esso.
- Crea una breve scheda cope ahead da portare nella situazione
Scrivi un promemoria tascabile dello scenario, delle emozioni e dell'abilità — così lo hai quando ti serve.
- Rivedi cosa è successo dopo l'evento per affinare il prossimo cope ahead
Confronta come hai effettivamente affrontato la situazione con il tuo piano — il divario è il tuo prossimo bersaglio di addestramento.
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