Confrontati con la storia che ti stai raccontando
Nomina la trama che la tua mente inventa in un momento difficile, poi verificala rispetto ai fatti.
Why it works
Sotto minaccia emotiva il cervello corre verso una storia — di solito una che conferma le nostre peggiori paure — perché una narrazione veloce e certa sembra più sicura dell'ambiguità. Cogliere quella "storia che mi sto raccontando" e confrontarcisi separa il dato grezzo dall'interpretazione, il che ti impedisce di agire su una trama inventata come se fosse un fatto.
How to do it
- Quando sei attivato, completa la frase: "La storia che mi sto raccontando è..."
- Elenca i fatti reali che conosci rispetto alle supposizioni che hai aggiunto.
- Diventa curioso — chiedi alla persona o metti alla prova la supposizione — prima di reagire alla storia.
Prove scientifiche
Lo strumento "la storia che mi sto raccontando" nasce dalla ricerca qualitativa di Brown sul rialzarsi dopo le battute d'arresto. La mossa sottostante — separare gli eventi dalle interpretazioni — si sovrappone agli approcci cognitivo-comportamentali che hanno effettivamente supporto da studi controllati. (observational)
L'inquadramento di Brown deriva da interviste; le tecniche di ristrutturazione cognitiva strettamente correlate sono ciò che porta le prove più solide degli studi.
Errore comune
Scambiare la prima storia, quella più carica emotivamente, per la verità e agire subito su di essa, invece di trattarla come un'ipotesi da verificare.
Metti in pratica questo con IX Coach
More practices for Dare Tutto, in Pratica
- Scegli la vulnerabilità di proposito
Mostrati e lasciati vedere quando non c'è alcuna garanzia sull'esito.
- Costruisci la resilienza alla vergogna
Riconosci la vergogna, rivolgiti a qualcuno e mettila in parole — così perde la presa invece di controllarti.
- Vivere a Cuore Aperto: Cosa Intende Brené Brown
Vivere a cuore aperto, nel senso di Brené Brown, significa affrontare la vita partendo da una base di dignità — "sono abbastanza" — invece di guadagnarsi il proprio valore.
- Smetti di anestetizzare la vulnerabilità
Nota come anestetizzi i sentimenti difficili — e sentili invece, perché non puoi anestetizzare in modo selettivo.
- Dai e ricevi feedback con coraggio
Siediti dallo stesso lato del tavolo: il feedback come problema condiviso, non come attacco.