Portare i sentimenti nella conversazione deliberatamente

Nomina le emozioni invece di farle trapelare — i sentimenti non espressi non scompaiono, distorcono.

Why it works

I sentimenti esclusi da una conversazione difficile non scompaiono; trapelano come tono, sarcasmo o ritiro e guidano silenziosamente l'intero scambio. Dichiarare un sentimento come informazione ("mi sono sentito ignorato") lo rende discutibile invece che qualcosa da agire. Nominare un'emozione tende anche a togliere un po' di carica, liberando attenzione per il problema reale.

How to do it

  1. Identifica i sentimenti sotto la tua posizione prima del discorso, non solo i tuoi argomenti.
  2. Dichiarali come la tua esperienza ("mi sono sentito..."), non come accuse ("mi hai fatto...").
  3. Invita anche i loro, e tratta ciò che condividono come dato reale piuttosto che qualcosa da confutare.

Prove scientifiche

L'enfasi del modello sul far emergere i sentimenti si allinea con la ricerca sui costi della soppressione emotiva e sull'affect labeling, che suggerisce che nominare le emozioni possa ridurne l'intensità. (mechanistic)

Gli effetti generali (la soppressione ha costi; l'etichettatura può de-regolare l'emozione) sono studiati; la prescrizione specifica qui è consiglio dei professionisti. Scaricare i sentimenti senza struttura può anche far degenerare la situazione.

Fonti

Errore comune

O tenere i sentimenti completamente imbottigliati (così trapelano nel tono) o riversarli grezzi come accuse — la competenza sta nel nominarli come informazione, non armarli o nasconderli.

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