Collega il compito alla tua identità per attivare il valore di conseguimento
I compiti rilevanti per chi sei, non solo per ciò che vuoi, hanno una fonte motivazionale distinta più difficile da esaurire.
Why it works
Il valore di conseguimento — l'importanza di fare bene perché rilevante per il proprio autoconcetto — opera attraverso un meccanismo diverso dal valore d'utilità: non è strumentale ma costitutivo. Fare bene in qualcosa rilevante per l'identità significa fare bene nell'essere chi sei. Questo attiva la motivazione all'autoconsistenza, che è meno vulnerabile all'esaurimento rispetto alla motivazione basata su incentivi perché non dipende dall'arrivo di una ricompensa esterna.
How to do it
- Per un obiettivo che vuoi perseguire con più costanza, scrivi una dichiarazione di identità in una frase: "Sono qualcuno che ___."
- Fai in modo che la dichiarazione riguardi ciò che fai, non ciò a cui aspiri: dovrebbe essere il più vera possibile, e sempre più vera con ogni azione.
- Quando la motivazione vacilla, torna alla dichiarazione di identità piuttosto che all'obiettivo di esito.
Prove scientifiche
La ricerca sulla motivazione basata sull'identità (Oyserman e colleghi) mostra che quando un compito è collegato all'identità, diventa più motivante anche senza incentivi esterni, coerentemente con il costrutto del valore di conseguimento di Eccles. (observational)
La motivazione basata sull'identità è più efficace quando l'affermazione identitaria è già in qualche misura vera; dichiarazioni di identità puramente aspirazionali senza evidenza tendono a ritorcersi attivando il divario invece di colmarlo.
Fonti
- Oyserman, Bybee & Terry (2006), "Possible selves and academic outcomes", Journal of Personality and Social Psychology
- Oyserman, D., Bybee, D., & Terry, K. (2006). Possible selves and academic outcomes: How and when possible selves impel action. Journal of Personality and Social Psychology, 91(1), 188–204.
Errore comune
Dichiarare un'identità per cui non hai ancora alcuna evidenza, cosa che il cervello registra come discrepanza anziché come autodefinizione motivante.
Metti in pratica questo con IX Coach
More practices for Teoria del valore atteso: perché ci provi (o no)
- Diagnostica se sei bloccato sull'aspettativa o sul valore
Prima di provare a motivarti, individua quale dei due fattori è effettivamente basso.
- Costruisci l'aspettativa attraverso esperienze di padronanza, non solo affermazioni
L'aspettativa — la convinzione di poter riuscire — cresce da piccole vittorie reali, non dal dialogo interiore.
- Fai emergere il valore d'utilità collegando un compito a obiettivi a cui già tieni
Un compito che trovi noioso può diventare motivante quando vedi concretamente come serve un obiettivo che ti sta a cuore.
- Riduci il costo percepito del compito, non solo aumentarne il valore
Un costo alto — sforzo, ansia o costo-opportunità — può annullare anche compiti genuinamente valutati; ridurre il costo è una leva motivazionale spesso trascurata.
- Sviluppa interesse in aree dove attualmente è assente
L'interesse non è fisso — può essere coltivato attraverso comprensione di base ed esperienze di successo precoce.
- Socializza i tuoi valori e le tue aspettative per ridurre le barriere motivazionali nascoste
Le aspettative altrui e i valori trasmessi plasmano se credi di appartenere a un dominio — rendere espliciti i messaggi impliciti rimuove blocchi motivazionali nascosti.
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