Cavalcare l'onda emotiva con la consapevolezza di anicca

Quando arriva un'emozione forte, tracciane l'intero arco — nota il picco e la discesa senza fuggire né amplificarla.

Why it works

Le emozioni seguono un ciclo naturale di attivazione e scarica; la loro durata media è significativamente più breve di quanto ci si aspetti. Fuggire da un'emozione (distrazione, soppressione) interrompe il ciclo di scarica e la conserva in uno stato soppresso che riemerge. Restare con l'emozione notandone il cambiamento — "al culmine... un po' meno... si sposta..." — permette al ciclo naturale di completarsi.

How to do it

  1. Quando sorge un'emozione forte, nominala: "rabbia", "paura", "dolore".
  2. Sentine la localizzazione corporea e nota la qualità: "petto stretto... viso caldo... anicca — questo sta cambiando".
  3. Osservala attraverso il suo arco senza intensificarla deliberatamente né respingerla.
  4. Dopo che l'onda passa, nota: "è passata. Era impermanente."

Prove scientifiche

La ricerca sulla durata delle emozioni conferma che la maggior parte degli episodi emotivi discreti, quando non sostenuti cognitivamente, dura minuti piuttosto che ore. L'esposizione all'esperienza emotiva piuttosto che l'evitamento è un principio centrale sia nella CBT sia negli approcci di terza ondata. (observational)

Verduyn & Lavrijsen studiano la durata naturale delle emozioni; l'inquadramento di anicca è un'applicazione buddhista dello stesso fenomeno.

Fonti

  • Verduyn & Lavrijsen (2015), which emotions last longest and why: the role of event importance and rumination, Motivation and Emotion

Errore comune

Restare con l'emozione ma narrarla ("perché mi sento sempre così? Cosa dice questo di me?") — la narrazione estende l'emozione ben oltre il suo arco naturale.

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