Integrare la perdita attraverso la lente di anicca

Quando elabori una perdita, radica l'esperienza nell'intuizione che ciò che è finito era sempre impermanente — e che anche il lutto è impermanente.

Why it works

Il lutto complicato spesso coinvolge la credenza implicita che la perdita non avrebbe dovuto accadere — una violazione di una permanenza attesa. Anicca reinquadra: la perdita non è una violazione dell'ordine naturale ma una conferma di esso. Questo non rende il lutto banale; lo rende navigabile rimuovendo lo strato di protesta contro l'impermanenza che si sovrappone al dolore grezzo.

How to do it

  1. Lascia che il lutto sia pienamente presente senza aggiungere la narrazione "questo non doveva accadere".
  2. Nota che ciò che è stato perso sarebbe sempre stato impermanente — il suo valore era reale; la sua fine era inevitabile.
  3. Osserva che anche il lutto stesso è impermanente: raggiungerà un picco e cambierà.
  4. Non affrettare né il lutto né il cambiamento — anicca descrive, non prescrive la velocità.

Prove scientifiche

L'accettazione della perdita — in contrapposizione alla protesta contro di essa — è associata a esiti migliori nell'integrazione del lutto. L'educazione al lutto che normalizza la perdita come parte del cambiamento naturale è una componente del trattamento del lutto complicato. (clinical)

Shear et al. studiano il trattamento del lutto complicato, che include componenti di accettazione; l'inquadramento di anicca è una resa buddhista del meccanismo di accettazione.

Fonti

  • Shear et al. (2005), treatment of complicated grief: a randomized controlled trial, JAMA

Errore comune

Usare anicca per bypassare completamente il lutto ("era sempre stato impermanente, quindi non dovrei essere triste") — questo è bypass spirituale; l'insegnamento permette il lutto, semplicemente rimuove la sofferenza aggiuntiva della resistenza.

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