La Filosofia Perenne, Resa Pratica
Il nucleo contemplativo comune a tutte le tradizioni, e come applicarlo senza dogmi
Cos'è la filosofia perenne e come si vive?
La filosofia perenne, sintetizzata da Aldous Huxley a partire dalle tradizioni mistiche e contemplative di diverse culture, individua un nucleo interiore comune: un fondamento divino o ultimo che sta alla base di ogni esistenza, conoscibile tramite l'esperienza diretta; una natura interiore nell'essere umano capace di quella conoscenza; e un'etica dell'amore e della compassione come espressione naturale di quella realizzazione. Non è una teoria scientifica ma una sintesi filosofica: le sue pratiche attingono a tradizioni contemplative i cui effetti psicologici godono di un crescente supporto osservazionale e in parte sperimentale.
Nel 1945 Aldous Huxley pubblicò La filosofia perenne, una rassegna della letteratura mistica delle tradizioni cristiana, sufi, indù, buddhista, taoista e indigena, sostenendo che tutte indicassero le stesse verità fondamentali. Non affermava che fossero identiche nella dottrina, ma che sotto le differenze dottrinali si trovi un nucleo pratico comune: la conoscenza interiore diretta, la dissoluzione del sé isolato e la conseguenza etica del riconoscere il legame con gli altri. Queste pratiche distillano quel nucleo in forma applicabile, spogliandolo del dogma e mantenendone il meccanismo.
Pratiche
- Dai priorità all'esperienza diretta rispetto alla credenza ereditata
Metti alla prova le affermazioni filosofiche con la pratica personale invece di accettarle per autorità.
- Pratica l'allentamento dell'identificazione con l'ego
Allena la capacità di osservare i tuoi pensieri, sentimenti e ruoli senza esserne completamente identificato.
- Pratica l'indagine sul fondamento della tua esperienza
Investiga la presenza consapevole che sta alla base di ogni contenuto mentale come modo per toccare il reale.
- Fonda l'etica sull'amore e la compassione, non sull'obbedienza a regole
Lascia che la cura per gli altri, non la paura di trasgredire, sia il motore della tua condotta morale.
- Pratica l'umiltà intellettuale come disciplina spirituale
Tieni la tua visione del mondo con sufficiente leggerezza perché nuove evidenze possano raggiungerti.
- Porta l'attenzione contemplativa nei momenti ordinari
Pratica la piena presenza nelle attività quotidiane come forma di attenzione sacra.
- Agisci pienamente pur tenendo leggeri i risultati
Investi uno sforzo completo in ciò che fai rimanendo genuinamente indifferente a come va a finire.
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