Uno Psicologo nei Lager, in Pratica
La logoterapia, le tre fonti di senso, e l'ultima delle libertà umane
Cos'è la logoterapia di Frankl? (trovare un senso)
Viktor Frankl sosteneva che il senso — non il piacere o il potere — è la pulsione umana più profonda, e che lo troviamo attraverso ciò che diamo (il lavoro), chi amiamo, e come affrontiamo la sofferenza inevitabile. La sua affermazione centrale, che conserviamo sempre "l'ultima libertà" di scegliere la nostra risposta, è una filosofia di resilienza; che il senso correli con il benessere è sostenuto dalla ricerca, mentre i suoi specifici metodi terapeutici sono strumenti clinici.
Frankl scrisse dall'interno di un campo di concentramento l'osservazione che i prigionieri che sopravvivevano meglio erano spesso quelli che avevano una ragione per vivere. Da lì nacque la logoterapia: una visione secondo cui gli esseri umani sono spinti in avanti dal senso, e che anche quando tutto viene tolto, resta una libertà — come scegliamo di rispondere. Di seguito trovi le pratiche che ne derivano, ciascuna con il suo meccanismo e una lettura onesta su dove l'evidenza è forte e dove non lo è.
Pratiche
- Trova senso in ciò che crei o contribuisci
Colloca il senso nel lavoro o nell'opera che dai al mondo, non solo in ciò che ne ricevi.
- Trova senso attraverso l'amore e la connessione
Il senso vive nell'incontrare pienamente un'altra persona — e in ciò che vivi e per cui ti prendi cura.
- Trova senso nella sofferenza inevitabile
Quando la sofferenza non può essere rimossa, il compito rimanente è la posizione che prendi verso di essa.
- Esercita l'ultima libertà umana
Tra ciò che ti accade e la tua risposta, c'è uno spazio — e lì vive la tua libertà.
- Deriflessione — rivolgi l'attenzione verso l'esterno
Smetti di monitorare il problema e reindirizza l'attenzione verso qualcosa di significativo al di là di te stesso.
- Intenzione paradossale
Per una paura anticipatoria, desidera deliberatamente (e anche con umorismo) proprio la cosa che temi.