Fai emergere il motivo di verifica

Nomina i momenti in cui svaluti il feedback positivo, poi chiediti quale visione di te stesso stai proteggendo.

Why it works

La ricerca di verifica di sé è in gran parte automatica — opera sotto la consapevolezza come difesa della coerenza. Portarla nella consapevolezza esplicita disturba l'automaticità: una volta che puoi osservare il pattern ("ho appena scartato quel complimento"), ottieni un punto di scelta che prima non esisteva. La consapevolezza metacognitiva è il prerequisito per qualsiasi aggiornamento deliberato del concetto di sé.

How to do it

  1. Tieni un breve diario quotidiano dei momenti in cui hai deviato, scartato, o minimizzato il feedback positivo.
  2. Per ogni voce, scrivi la convinzione su di te che il feedback positivo contraddirebbe se lo accettassi.
  3. Porta una voce a una sessione di coaching o a un prompt di journaling: "cosa significherebbe di me se questo fosse vero?"

Prove scientifiche

Swann e colleghi hanno dimostrato in molteplici studi che le persone con visioni negative di sé preferiscono valutatori sfavorevoli e scelgono partner di feedback critici, fornendo evidenza diretta che la ricerca di verifica è un motivo attivo e prevedibile. (observational)

Gran parte di questa ricerca usa autovalutazioni e paradigmi di laboratorio; la generalizzazione a visioni negative di sé di livello clinico richiede considerazioni aggiuntive.

Fonti

  • Swann, Pelham & Krull (1989), "Agreeable fancy or disagreeable truth?", Journal of Personality and Social Psychology

Errore comune

Trattare il motivo di verifica come un difetto da vergognarsi via invece che come un meccanismo di coerenza adattivo — il che produce difensività invece di curiosità.

Metti in pratica questo con IX Coach

Inizia con IX Coach

More practices for Teoria dell'Auto-Verifica, in Pratica

Concetti correlati