Pratiche di coaching per tecniche di activazione in psicología deportiva

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per tecniche di activazione in psicología deportiva, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Dai ai performer scelta all'interno della pratica per sostenere l'autonomia
    Offri opzioni auto-dirette nella pratica — quale esercizio, quante ripetizioni, quale spunto — per potenziare la motivazione intrinseca e l'apprendimento.
    Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
  2. Obiettivi di Processo, in Pratica
    Gli obiettivi di processo sono obiettivi definiti dalle azioni specifiche che compi — "fai dieci respiri lenti prima di ogni servizio" — invece che dal risultato che desideri. Si concentrano su comportamenti e tecniche sotto il controllo diretto di chi si esibisce (come esegui) invece che sui risultati (se vinci). La ricerca in psicologia dello sport trova costantemente che gli obiettivi di processo mantengono l'attenzione su azioni controllabili, riducono l'ansia e migliorano la coerenza della performance — specialmente sotto pressione — mentre i soli obiettivi di risultato possono minare entrambe.
  3. Strategie di Attivazione per la Sotto-Attivazione
    Usa tecniche brevi e mirate per aumentare l'attivazione quando sei troppo piatto per prestare bene.
    La Legge di Yerkes-Dodson: Trovare la Tua Zona di Prestazione Ottimale
  4. Routine Pre-Prestazione, in Pratica
    Le routine pre-prestazione sono sequenze comportamentali e mentali standardizzate eseguite prima di una prestazione che dirigono l'attenzione, gestiscono l'attivazione, e attivano schemi di movimento ben allenati. La ricerca di psicologia dello sport (in particolare il lavoro di Stuart Cotterill) e molteplici meta-analisi trovano che migliorino in modo affidabile la coerenza e riducano la variabilità della prestazione in compiti atletici e basati su abilità.
  5. Sviluppa parole-segnale personali che hanno un significato reale per te
    Costruisci segnali di dialogo interno dalle tue migliori esperienze di performance — non da una lista generica.
    Strategie di Dialogo Interno, in Pratica
  6. Installa un segnale di focus come passo finale della routine
    Termina ogni routine pre-prestazione con un segnale specifico che innesca il pieno impegno attenzionale verso il compito.
    Routine Pre-Prestazione, in Pratica
  7. Obiettivi di Processo vs Obiettivi di Risultato nello Sport e nella Performance
    Gli obiettivi di risultato (vincere, ottenere un punteggio) danno una direzione ma sono solo parzialmente sotto il controllo di chi li persegue. Gli obiettivi di processo (eseguire azioni specifiche o mantenere un focus specifico) sono completamente controllabili e guidano direttamente i comportamenti che producono i risultati. La ricerca in psicologia dello sport indica che gli obiettivi di processo e di performance producono risultati migliori sotto pressione rispetto ai soli obiettivi di risultato — perché dirigono l'attenzione verso ciò che può essere davvero influenzato nel momento.
  8. Pratica il distacco psicologico deliberato dalla prestazione
    Il recupero non è solo fisico — anche la mente deve distaccarsi dal pensiero di prestazione perché il recupero sia completo.
    Recupero Deliberato: Rendere il Riposo una Pratica di Prestazione
  9. Progetta condizioni di pratica che aumentino il senso di competenza
    Struttura la pratica iniziale in modo che produca più esperienze di successo — il senso di competenza guida l'apprendimento motorio.
    Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
  10. Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
    Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio.

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