Pratiche di coaching per pensiero sistemico conflitto

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per pensiero sistemico conflitto, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Fai emergere e metti alla prova i modelli mentali che guidano il comportamento
    Rendi esplicite le assunzioni dietro le decisioni — spesso sono la causa strutturale profonda.
    Il Pensiero Sistemico
  2. Separa la persona dal problema
    Tratta il conflitto come un problema da affrontare insieme, non una gara in cui combattervi.
    La Terza Alternativa, Resa Pratica
  3. Sviluppa il pensiero di secondo livello, sistemico
    Pratica il tenere più sistemi di valori come simultaneamente validi invece che in competizione per il dominio.
    Spiral Dynamics, Reso Pratico
  4. Trasforma la relazione, non solo la questione
    Usa ogni conflitto come opportunità per elevare la qualità della relazione stessa.
    La Terza Alternativa, Resa Pratica
  5. Usa Competere quando velocità o sicurezza contano più del consenso
    Competere — alta assertività, bassa cooperazione — è appropriato quando la decisione è urgente, ad alto rischio, e non aperta al dibattito.
    Lo Strumento delle Modalità di Conflitto Thomas–Kilmann (TKI)
  6. Il Pensiero Sistemico
    Il pensiero sistemico è la pratica di vedere le strutture circolari e interrelate che producono il comportamento nel tempo invece di reagire a eventi individuali. Peter Senge lo ha reso il fulcro di La Quinta Disciplina (1990), e il titolo è l'argomento: espone cinque discipline di apprendimento — padronanza personale, modelli mentali, visione condivisa, apprendimento di squadra, e pensiero sistemico — e chiama il pensiero sistemico la quinta perché è quella che integra le altre quattro in un insieme invece di affiancarle. La sua intuizione centrale è che la struttura guida il comportamento: la stessa struttura di sistema produce in modo affidabile lo stesso schema indipendentemente da chi la gestisce, motivo per cui sostituire le persone in un sistema disfunzionale di solito riproduce la disfunzione. Il vocabolario pratico di Senge è l'insieme degli archetipi di sistema — strutture ricorrenti come "limiti alla crescita", "spostare il peso" e "soluzioni che falliscono" — che ti permettono di riconoscere una trappola familiare dalla sua forma. Il quadro è ben consolidato nella teoria manageriale e organizzativa; i dati empirici sui risultati sono in gran parte osservazionali.
  7. Combatti il problema, non l'altro
    Riorienta il conflitto in modo che entrambi i partner affrontino il problema insieme invece di affrontarsi a vicenda.
    Relazioni a Funzionamento Sicuro
  8. Usa Collaborare quando contano sia la relazione sia la soluzione
    Collaborare — alta assertività, alta cooperazione — trova una soluzione che funziona davvero per entrambe le parti, ma richiede tempo.
    Lo Strumento delle Modalità di Conflitto Thomas–Kilmann (TKI)
  9. Collaborare (assertivo e cooperativo)
    Lavora sugli interessi sottostanti finché non trovi una soluzione che soddisfi genuinamente i bisogni di entrambe le parti.
    I Cinque Stili di Risoluzione dei Conflitti
  10. I Cinque Stili di Risoluzione dei Conflitti
    Il modello di risoluzione dei conflitti più usato è il modello Thomas-Kilmann, che mappa il comportamento nel conflitto su due assi — quanto asserisci i tuoi bisogni (assertività) e quanto cooperi con quelli dell'altro (cooperatività) — producendo cinque stili di risoluzione dei conflitti: competizione (assertivo, non cooperativo), collaborazione (assertivo e cooperativo), compromesso (moderato su entrambi), evitamento (non assertivo, non cooperativo), e accomodamento (cooperativo, non assertivo). "Modello" e "stili" nominano la stessa cosa a grana diversa: il modello è la griglia a due assi, e i cinque stili sono le modalità che produce. Nessuno è "il migliore": ognuno si adatta a certe situazioni, e l'abilità sta nello scegliere deliberatamente invece di ricorrere di default allo stile a cui si arriva sempre. Esistono altri modelli di risoluzione dei conflitti — la negoziazione basata sugli interessi, il modello del doppio interesse da cui discende la griglia TKI — ma Thomas-Kilmann è quello a cui la maggior parte delle persone si riferisce. È un quadro ampiamente usato e uno strumento di autovalutazione, non un intervento testato sui risultati.

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