Pratiche di coaching per zen praticare zazen e oltre dopo una perdita

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per zen praticare zazen e oltre dopo una perdita, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Reinquadrare la perdita come trasformazione
    Quando qualcosa finisce o si perde, esercitati a chiedere cosa sta diventando invece di limitarti a piangere ciò che era.
    Zhuangzi e la pratica del cambio di prospettiva
  2. Pratica zen (zazen e oltre)
    Lo zen è centrato sullo zazen — la meditazione seduta — in due forme principali: shikantaza ("semplicemente sedersi" in consapevolezza aperta) e la pratica del koan (indagine sostenuta in una domanda paradossale). Accanto a queste si trova la "mente del principiante", l'atteggiamento di incontrare l'esperienza senza preconcetti. Sono pratiche contemplative tradizionali; alcuni meccanismi si sovrappongono all'allenamento dell'attenzione studiato, ma gli scopi e le affermazioni specifiche dello zen sono in gran parte esperienziali piuttosto che clinicamente validati.
  3. Estendere lo shikantaza all'attività quotidiana
    Porta la stessa consapevolezza non aggrappante e presente dalla seduta formale nei compiti ordinari.
    Shikantaza: solo sedersi
  4. Il lavoro come pratica (samu)
    Porta un'attenzione piena e sincera ai compiti ordinari, trattando l'attività stessa come meditazione.
    Pratica zen (zazen e oltre)
  5. Radicarsi nella postura: lo zazen come fondamento
    Lascia che il corpo sia eretto, stabile e assestato prima di ogni altra cosa.
    Shikantaza: solo sedersi
  6. Postura e respiro dello zazen
    Stabilisci una postura seduta stabile ed eretta e lascia che il respiro si assesti come base della pratica.
    Pratica zen (zazen e oltre)
  7. Zhuangzi e la pratica del cambio di prospettiva
    Zhuangzi usa umorismo, paradosso ed esperimenti mentali vividi per allentare la presa dei punti di vista fissi, sostenendo che gran parte della sofferenza deriva dall'abitare rigidamente in un'unica prospettiva. Il lavoro pratico consiste nello sviluppare la capacità di fare un passo indietro verso una cornice più ampia, tenere più punti di vista simultaneamente e rispondere alle circostanze con flessibilità invece che con l'attaccamento a come le cose "dovrebbero" essere.
  8. Shikantaza (semplicemente sedersi)
    Siedi in consapevolezza aperta e senza oggetto: non concentrandoti su nulla, non seguendo nulla.
    Pratica zen (zazen e oltre)
  9. Praticare con una sangha (seduta comunitaria)
    Siediti regolarmente con altri — la pratica di gruppo stabilizza la pratica individuale in modi che la solitudine non può.
    Shikantaza: solo sedersi
  10. Consapevolezza non aggrappante: lasciare sorgere e passare
    Osserva pensieri, sensazioni ed emozioni sorgere e dissolversi senza afferrare o spingere via.
    Shikantaza: solo sedersi

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