Ridefinisci la difficoltà e gli errori come il meccanismo, non l'ostacolo

Allenati a interpretare la fatica e gli errori come prova che sta avvenendo una codifica produttiva — non come prova di fallimento.

Why it works

Il framework delle "difficoltà desiderabili" di Robert Bjork mostra che le condizioni che rendono l'apprendimento più difficile a breve termine (distanziamento, interleaving, generazione, test) producono costantemente una migliore ritenzione a lungo termine. L'esperienza soggettiva della difficoltà non è un segnale che qualcosa non va — è il meccanismo. Questa ridefinizione conta perché chi apprende e interpreta la difficoltà come segno di inadeguatezza tende ad abbandonare la condizione più difficile per metodi di studio più facili (ma meno efficaci).

How to do it

  1. Quando noti frustrazione per gli errori durante lo studio, dì esplicitamente: "Questa difficoltà significa che la codifica sta funzionando."
  2. Traccia non solo cosa hai fatto giusto, ma cosa hai faticato e corretto — quelli sono gli eventi a più alto valore.
  3. Confronta il tuo richiamo su materiale testato con difficoltà rispetto al materiale che hai trovato facile da ripassare — il materiale difficile si consoliderà meglio.
  4. Evita di passare a formati di studio più facili quando la difficoltà aumenta.

Prove scientifiche

Il framework delle difficoltà desiderabili è fondato sulla ricerca di Bjork su distanziamento, interleaving ed effetti di generazione. La discrepanza tra facilità soggettiva e apprendimento effettivo è stata dimostrata ripetutamente: le condizioni valutate come "più facili" da chi apprende spesso producono una ritenzione peggiore. (observational)

Non tutte le difficoltà sono desiderabili; la distinzione è tra difficoltà che impegnano un'elaborazione più profonda contro difficoltà causate da istruzioni scadenti o materiale poco chiaro, che sono semplicemente costi senza beneficio.

Fonti

  • Bjork, R.A. (1994), Memory and metamemory considerations in the training of human beings, in Metcalfe & Shimamura (Eds.), Metacognition

Errore comune

Usare la scorrevolezza come misura dell'apprendimento — se ripassare il materiale sembra facile, interpretarlo come segno di padronanza, quando potrebbe significare solo che il materiale è familiare ma non ancora profondamente codificato.

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