Il Sé-come-Contesto (Sé Osservante), in Pratica

Fare un passo indietro dalle storie di sé alla prospettiva che c'è sempre già

Cos'è il sé-come-contesto nell'ACT (il sé osservante)?

Il sé-come-contesto è un concetto dell'ACT, sviluppato da Steven Hayes, che distingue il "tu che noti" stabile dai pensieri, sentimenti e storie che attraversano la tua mente. Praticarlo riduce la minaccia delle storie di sé dolorose spostando l'identità da ciò che pensi e senti alla prospettiva che li osserva. Il supporto è teoricamente forte all'interno dell'ACT; l'isolamento sperimentale diretto di questo processo è più limitato rispetto alla defusione o all'accettazione.

La maggior parte di noi si identifica con i contenuti della propria mente — il critico, il preoccupato, il "fallimento" o "impostore" autoetichettato. Il sé-come-contesto offre un punto di vista diverso: l'osservatore che ha visto tutti quei pensieri arrivare e andarsene per tutta la tua vita. Da lì, una storia di sé dolorosa diventa qualcosa che stai avendo, non qualcosa che sei. Le pratiche seguenti costruiscono quella prospettiva esperienzialmente — non come un puzzle filosofico, ma come uno spostamento sentito a cui puoi tornare.

Pratiche

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