Nota chi nota

Trova la parte di te che sta osservando il pensiero — e riconosci che non è il pensiero.

Why it works

Un pensiero può essere notato solo da qualcosa di diverso da se stesso. Quando rivolgi l'attenzione all'atto del notare, esci brevemente dalla fusione con il pensiero e entri nella prospettiva che lo osserva. Quello spostamento — per quanto momentaneo — dimostra esperienzialmente che non sei identico a nessun singolo pensiero, sentimento o storia, perché puoi osservarli tutti.

How to do it

  1. Lascia sorgere un pensiero (va bene qualsiasi pensiero).
  2. Chiediti: "Chi sta notando questo pensiero?"
  3. Rimani in quella prospettiva di osservazione per qualche respiro invece di tuffarti di nuovo nel contenuto.
  4. Nota che il notare stesso è stabile anche mentre il contenuto cambia.

Prove scientifiche

Il passaggio del notare applica la defusione cognitiva e la consapevolezza metacognitiva, entrambe supportate dalla ricerca per ridurre l'impatto comportamentale dei pensieri; il sé-come-contesto come costrutto distinto è misurato meno direttamente. (mechanistic)

Questa pratica estrapola dalla ricerca sulla defusione e sulla mindfulness; il sé-come-contesto come processo ACT isolato ha un testing empirico diretto limitato.

Errore comune

Trasformarlo in un puzzle intellettuale ("ma chi nota chi nota?"). Il punto è uno spostamento esperienziale, non una risposta filosofica — fermati al primo passo indietro.

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