Somatic Tracking, Reso Pratico

Usare l'attenzione curiosa e non spaventata ai segnali del corpo per riscrivere il ciclo paura-dolore

Cos'è il somatic tracking e come allevia il dolore cronico?

Il somatic tracking, sviluppato da Alan Gordon come tecnica centrale della Pain Reprocessing Therapy (PRT), consiste nell'osservare le sensazioni corporee — specialmente il dolore — con attenzione aperta, curiosa e non spaventata. L'obiettivo è cambiare l'interpretazione del cervello dei segnali sicuri da pericolosi a neutri, il che può ridurre o eliminare il dolore neuroplastico. Uno studio randomizzato controllato del 2021 (lo studio BOULDER) ha trovato che la PRT produceva una riduzione significativa del dolore rispetto a placebo e cure abituali per il dolore lombare cronico, con il 66% dei partecipanti alla PRT che riportava di essere senza dolore o quasi senza dolore.

Il dolore cronico spesso persiste non per un danno tissutale in corso ma perché il cervello ha imparato a generare un segnale di dolore come allarme protettivo — anche quando la lesione originale è guarita. La Pain Reprocessing Therapy di Alan Gordon punta direttamente a questo "dolore neuroplastico": avvicinandosi ripetutamente alle sensazioni di dolore con attenzione curiosa, aperta e non spaventata, invii al cervello nuove prove che il segnale non richiede protezione, il che può ridurre o eliminare il segnale nel tempo. Il somatic tracking è la pratica centrale. È uno dei pochi interventi per il dolore cronico con sostegno RCT diretto per un meccanismo psicologico.

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