Pratiche di coaching per rebelione mentale e accettazione

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per rebelione mentale e accettazione, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Girare la mente verso l'accettazione
    Scegli attivamente l'accettazione — non una volta, ma ogni volta che la mente si ribella — trattandola come una pratica ripetuta, non uno stato.
    Le Competenze di Tolleranza al Disagio, in Pratica
  2. Distingui l'accettazione dall'approvazione
    Accetta che qualcosa sia successo senza approvarlo, fingere che vada bene, o trattarlo come meritato.
    Amor Fati: Amare Ciò Che Accade
  3. La pratica dell'accettazione di sé
    Sii per te stesso — rifiuta di essere il tuo stesso avversario, anche riguardo alle parti che vuoi cambiare.
    I Sei Pilastri dell'Autostima, in Pratica
  4. L'Accettazione Radicale, In Modo Pratico
    L'accettazione radicale significa riconoscere pienamente la realtà così com'è — incluso il dolore che non puoi cambiare — invece di combatterla. Insegnata da Tara Brach e radicata nella terapia dialettico-comportamentale (DBT), non è approvazione o resa; è un'abilità per fermare la sofferenza extra che la resistenza aggiunge sopra il dolore originale. Le abilità basate sull'accettazione sono ben stabilite nella pratica clinica (DBT, ACT); RAIN è un quadro professionale per applicarle.
  5. Cogli l'effetto boomerang in te stesso
    Quando ti accorgi di voler fare l'opposto di ciò che "dovresti," usalo come informazione invece di combatterlo.
    Reattanza Psicologica: Lavorare con il Riflesso della Resistenza
  6. Mani disponibili e mezzo sorriso (accettazione attraverso il corpo)
    Usa una postura aperta e un lieve mezzo sorriso per segnalare accettazione al corpo, quando la mente non ci arriva ancora.
    L'Accettazione Radicale, In Modo Pratico
  7. Accettazione Incondizionata di Sé
    L'accettazione incondizionata significa accettare una persona -- te stesso o qualcun altro -- come un essere umano fallibile indipendentemente dalla prestazione o dall'approvazione, senza valutare l'intera persona in base a un singolo atto, cosa che Albert Ellis sosteneva essere logicamente incoerente. È una posizione, non un sentimento, e va in due direzioni: accettazione incondizionata di sé (non condannarsi per un fallimento) e accettazione incondizionata dell'altro (non giudicare globalmente qualcuno per una cosa che ha fatto). Entrambe sono pietre angolari della Terapia Razionale Emotiva Comportamentale di Ellis, che ha solide prove di esito clinico.
  8. Reattanza Psicologica: Lavorare con il Riflesso della Resistenza
    La reattanza psicologica, introdotta da Jack Brehm nel 1966, è lo stato motivazionale che si attiva quando una persona percepisce che un comportamento libero è minacciato o soppresso. Il risultato prevedibile è la spinta a ripristinare la libertà — spesso facendo proprio la cosa proibita o rifiutando il consiglio. La base di ricerca è solida per il fenomeno centrale; le applicazioni all'auto-motivazione e al coaching si basano su questo fondamento con un supporto pratico moderato.
  9. Accettazione incondizionata dell'altro: applicarla ad altre persone, non solo a te stesso
    L'accettazione incondizionata va in entrambe le direzioni -- applica la stessa logica anti-valutazione ad altre persone, separando cosa hanno fatto da chi sono.
    Accettazione Incondizionata di Sé
  10. Riduci la richiesta sotto la soglia della reattanza
    Le piccole richieste raramente sembrano minacce alla libertà; le grandi richieste quasi sempre sì.
    Reattanza Psicologica: Lavorare con il Riflesso della Resistenza

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