Distingui i veri anti-obiettivi dai vincoli risolvibili

Alcune condizioni "non accetterò" sono in realtà problemi di progettazione — non veri anti-obiettivi — e possono essere risolti invece che esclusi.

Why it works

Gli anti-obiettivi dovrebbero catturare veri rifiuti basati sui valori, non sfide ingegneristiche. Quando un'affermazione "non accetterò" è in realtà "non vedo come evitarlo", la risposta giusta è la risoluzione creativa dei problemi, non l'eliminazione dell'opportunità. Confondere le due categorie restringe inutilmente lo spazio delle opzioni e sostituisce la progettazione deliberata con una preclusione prematura.

How to do it

  1. Per ogni anti-obiettivo, chiedi: "È un rifiuto (valorizzo il suo opposto) o un default (non ho trovato un modo per evitarlo)?"
  2. I default appartengono a un processo di risoluzione dei problemi, non a una lista di filtri.
  3. I veri anti-obiettivi superano il test: "Anche se qualcuno risolvesse il problema logistico, non accetterei comunque questa condizione."
  4. Mantieni nella lista degli anti-obiettivi solo i veri rifiuti; sposta i vincoli risolvibili in un brief di progettazione.

Prove scientifiche

La distinzione tra vincoli basati sui valori e vincoli basati sulla capacità è supportata dalla ricerca sulle decisioni riguardo al soddisfacimento e al rilassamento dei vincoli; confondere le due produce una preclusione di opzioni non necessaria. Questa applicazione specifica è concettuale più che studiata. (mechanistic)

Il test tra vero rifiuto e default risolvibile non è sempre chiaro e può richiedere sperimentazione iterativa piuttosto che un singolo esercizio di riflessione.

Fonti

Errore comune

Etichettare un vincolo come anti-obiettivo perché superarlo sembra difficile, precludendo un'opzione che sarebbe del tutto accettabile se la sfida pratica venisse risolta.

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