Definisci il tuo esito da incubo prima del tuo esito ideale

Scrivi una descrizione vivida della vita che non vuoi — questo chiarisce gli anti-obiettivi che ti proteggono dal finirci per inerzia.

Why it works

Il senno di poi prospettico — immaginare uno stato futuro come se fosse già accaduto — produce costantemente più ragioni, e più specifiche, rispetto alla pianificazione rivolta al futuro. Descrivere l'incubo con la stessa vividezza del sogno costringe il cervello a generare condizioni-da-evitare specifiche che l'impostazione positiva degli obiettivi trascura. La lista risultante guida l'azione più di una vaga preferenza per "evitare il burnout".

How to do it

  1. Scrivi un paragrafo dettagliato che descrive la vita o l'esito che temi di più.
  2. Estrai condizioni specifiche dal paragrafo: livello di stress, ore di lavoro, qualità delle relazioni, libertà di movimento, ecc.
  3. Converti ogni condizione in un'affermazione esplicita di anti-obiettivo: "Non accetterò una vita in cui ___."
  4. Mantieni la lista breve (5-8 voci) e rivedila annualmente.

Prove scientifiche

Il senno di poi prospettico ("pre-mortem") genera in modo affidabile più ragioni di fallimento rispetto alla pianificazione rivolta al futuro; il meccanismo è ben supportato nella ricerca sulle decisioni. La sua applicazione alla definizione personale di anti-obiettivi è un'estensione da praticante. (observational)

Il framework degli anti-obiettivi in sé è derivato da praticanti; la ricerca sul pre-mortem supporta il passo dell'incubo iniziale ma non il framework più ampio nello specifico.

Fonti

Errore comune

Scrivere l'incubo in modo vago ("Non voglio essere stressato") invece che specifico ("Non voglio gestire più di cinque collaboratori diretti o rispondere alle email dopo le 19"), il che produce un anti-obiettivo troppo vago per fungere da filtro.

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