Distinguere la difficoltà desiderabile dal semplice ostacolo

Mantieni le difficoltà che puoi superare con lo sforzo; rimuovi quelle che ti bloccano soltanto.

Why it works

Una difficoltà desiderabile rende il recupero e l'elaborazione più faticosi in un modo in cui puoi comunque riuscire, e quello sforzo riuscito è ciò che rafforza la memoria. Una difficoltà indesiderabile — testo illeggibile, prerequisiti mancanti, pura confusione — aumenta lo sforzo senza alcun ritorno produttivo, consumando la memoria di lavoro sull'ostacolo invece che sull'apprendimento. La domanda decisiva è se la difficoltà è una che puoi superare.

How to do it

  1. Quando lo studio sembra difficile, chiediti: è uno sforzo in cui posso riuscire, o un muro che non riesco a superare?
  2. Mantieni le difficoltà legate al recupero e alla discriminazione del contenuto reale.
  3. Rimuovi le difficoltà che derivano da materiali scadenti, basi mancanti o pura confusione.

Prove scientifiche

Il quadro di Bjork, supportato da decenni di ricerca sulla memoria, distingue le difficoltà che potenziano l'apprendimento a lungo termine da quelle che semplicemente compromettono la prestazione; la stessa manipolazione può essere desiderabile o no a seconda della capacità dello studente di superarla. Bjork (1994) ha nominato per primo il principio nella letteratura sulla metamemoria, e Bjork & Bjork (2020) lo rivisitano con una sintesi di come regge nella pratica didattica reale. (rct)

Se una difficoltà è desiderabile dipende dalla conoscenza pregressa — ciò che aiuta uno studente preparato può sopraffare un principiante — quindi è condizionale, non assoluto.

Fonti

Errore comune

Presumere che ogni sforzo sia buono e faticare attraverso difficoltà senza ritorno, oppure presumere che ogni sforzo sia cattivo e rimuovere anche quelle produttive.

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