Distinguere la difficoltà desiderabile dal semplice ostacolo
Mantieni le difficoltà che puoi superare con lo sforzo; rimuovi quelle che ti bloccano soltanto.
Why it works
Una difficoltà desiderabile rende il recupero e l'elaborazione più faticosi in un modo in cui puoi comunque riuscire, e quello sforzo riuscito è ciò che rafforza la memoria. Una difficoltà indesiderabile — testo illeggibile, prerequisiti mancanti, pura confusione — aumenta lo sforzo senza alcun ritorno produttivo, consumando la memoria di lavoro sull'ostacolo invece che sull'apprendimento. La domanda decisiva è se la difficoltà è una che puoi superare.
How to do it
- Quando lo studio sembra difficile, chiediti: è uno sforzo in cui posso riuscire, o un muro che non riesco a superare?
- Mantieni le difficoltà legate al recupero e alla discriminazione del contenuto reale.
- Rimuovi le difficoltà che derivano da materiali scadenti, basi mancanti o pura confusione.
Prove scientifiche
Il quadro di Bjork, supportato da decenni di ricerca sulla memoria, distingue le difficoltà che potenziano l'apprendimento a lungo termine da quelle che semplicemente compromettono la prestazione; la stessa manipolazione può essere desiderabile o no a seconda della capacità dello studente di superarla. Bjork (1994) ha nominato per primo il principio nella letteratura sulla metamemoria, e Bjork & Bjork (2020) lo rivisitano con una sintesi di come regge nella pratica didattica reale. (rct)
Se una difficoltà è desiderabile dipende dalla conoscenza pregressa — ciò che aiuta uno studente preparato può sopraffare un principiante — quindi è condizionale, non assoluto.
Fonti
- Bjork & Bjork, work on desirable difficulties and the distinction between learning and performance
- Bjork, R. A. (1994). Memory and metamemory considerations in the training of human beings. In J. Metcalfe & A. Shimamura (Eds.), Metacognition: Knowing about Knowing (pp. 185–205). Cambridge, MA: MIT Press.
- Bjork, R. A., & Bjork, E. L. (2020). Desirable difficulties in theory and practice. Journal of Applied Research in Memory and Cognition, 9(4), 475–479.
Errore comune
Presumere che ogni sforzo sia buono e faticare attraverso difficoltà senza ritorno, oppure presumere che ogni sforzo sia cattivo e rimuovere anche quelle produttive.
Metti in pratica questo con IX Coach
More practices for Difficoltà Desiderabili: Quando Più Difficile Significa Imparare Meglio
- Smettere di giudicare l'apprendimento dalla prestazione di oggi
Quanto vai bene durante la pratica è un cattivo predittore di quanto tratterrai.
- Aggiungere la difficoltà del distanziamento
Lascia passare tempo e oblio tra le sessioni così ogni ritorno richieda uno sforzo reale.
- Aggiungere la difficoltà del test
Costringiti a recuperare la risposta invece di rileggerla.
- Aggiungere la difficoltà della pratica variata
Cambia contesto, esempi e condizioni invece di ripetere le stesse ripetizioni identiche.
- Calibrare la difficoltà al tuo livello attuale
Una difficoltà è desiderabile solo se hai la conoscenza pregressa per superarla.