Adotta un orientamento all'obiettivo di maestria, non solo di prestazione
Persegui gli obiettivi per migliorare, non solo per fare bella figura — specialmente per il lavoro a lungo raggio.
Why it works
Il lavoro di Dweck ed Elliot sull'orientamento all'obiettivo distingue gli obiettivi di maestria (sviluppare competenza) dagli obiettivi di prestazione (dimostrare competenza). Sotto battute d'arresto e difficoltà, le persone orientate alla maestria rispondono provando più duramente o provando diversamente; le persone orientate alla prestazione sono più propense a disimpegnarsi per proteggere la propria immagine di sé. Per obiettivi lunghi e difficili dove le battute d'arresto sono inevitabili, l'orientamento alla maestria sostiene la risposta motivazionale.
How to do it
- Inquadra il tuo obiettivo in termini di cosa imparerai o come crescerai, insieme a cosa realizzerai.
- Quando non raggiungi il bersaglio, chiediti "cosa mi dice questo sulla mia strategia?" prima di "cosa dice questo su di me?"
- Traccia lo sviluppo delle competenze insieme alle metriche di risultato.
Prove scientifiche
La ricerca sull'orientamento all'obiettivo ha una vasta letteratura; l'orientamento alla maestria predice risposte adattive alle battute d'arresto ed è associato alla persistenza. Gli effetti sono osservazionali e variano per contesto e differenze individuali nella motivazione al successo. (observational)
Alcune ricerche suggeriscono che l'orientamento alla prestazione è adattivo in contesti con criteri di valutazione chiari e fissi; la conclusione che la maestria sia sempre migliore è troppo forte.
Fonti
- Dweck (1986), motivational processes affecting learning, American Psychologist
- Elliot & Harackiewicz (1996), approach and avoidance achievement goals, Journal of Personality and Social Psychology
- Dweck, C. S. (1986). Motivational processes affecting learning. American Psychologist, 41(10), 1040–1048.
- Elliot, A. J., & Harackiewicz, J. M. (1996). Approach and avoidance achievement goals and intrinsic motivation: A mediational analysis. Journal of Personality and Social Psychology, 70(3), 461–475.
Errore comune
Trattare gli obiettivi come puramente relativi alla metrica di risultato e non tracciare mai lo sviluppo di capacità da cui in realtà dipende la prestazione a lungo termine.
Metti in pratica questo con IX Coach
More practices for La Teoria della Definizione degli Obiettivi, in Pratica
- Fissa obiettivi specifici e difficili invece di "fai del tuo meglio"
Sostituisci le aspirazioni vaghe con un bersaglio preciso e impegnativo — questa è la leva centrale.
- Costruisci un impegno genuino prima che inizi il lavoro
L'impegno verso l'obiettivo è il moderatore — senza di esso, un obiettivo difficile si ritorce contro.
- Chiudi il ciclo con feedback regolare e specifico
Gli obiettivi senza feedback sono motivazionalmente inerti — il feedback è l'altra metà.
- Usa obiettivi di apprendimento (non di prestazione) per compiti nuovi
Per competenze nuove o complesse, fissa un obiettivo su cosa imparerai, non su cosa produrrai.
- Costruisci una gerarchia di obiettivi dallo scopo lontano al passo prossimale
Collega il compito quotidiano immediato all'obiettivo a lungo raggio così lo sforzo sulla piccola cosa sembri valere la pena.
- Rivedi la strategia quando sei fuori rotta, non l'obiettivo
Quando il progresso si blocca, la prima mossa è cambiare l'approccio — non abbassare il bersaglio.
Concetti correlati
- Obiettivi SMART Che Muovono Davvero le Cose
Each letter, the mechanism behind it, and where the checklist quietly limits you
- Obiettivi Auto-Concordanti, In Modo Pratico
Aligning your goals with your values so effort feels like expression, not obligation
- WOOP: Desiderio, Esito, Ostacolo, Piano
The four steps, the science of mental contrasting, and why fantasy alone fails
- Autoefficacia: Costruire la Convinzione di Poterci Riuscire
The four sources of efficacy beliefs, and how to grow each one